Giovedì 23 Maggio 2024

Spento il portale video che collega Dublino a New York. “Mostrate Torri Gemelle in fiamme”

Disattivata la curiosa installazione artistica che collega in diretta 24 ore su 24 le due città a causa di “comportamenti inappropriati e offensivi” dei passanti

Il portale video che collega Dublino a New York (X)

Il portale video che collega Dublino a New York (X)

Roma, 15 maggio 2024 – Spento temporaneamente il portale video che collega una via del centro di Dublino a New York a causa di “comportamenti offensivi e inappropriati” di alcuni passanti. In generale, le persone che si sono imbattute nella curiosa installazione l’hanno usata per salutare le persone dall’altra parte dello schermo (e dell’Oceano) o per osservare la vita scorrere nell’altra città. Il portale però ha attratto anche qualche ‘pecora nera’, soprattutto dalla parte dublinese: alcuni passanti, infatti, hanno mostrato in schermo la foto delle Torri Gemelle in fiamme, svastiche oppure, i più burloni’, hanno fatto mostra del proprio seno o fondoschiena.  Atteggiamenti ripresi in video e postati sui social che hanno creato immediatamente un effetto a catena di condivisioni.

Il consiglio comunale di Dublino, accortasi di questi comportamenti scorretti, ha chiesto all’azienda che installa i “portali” di trovare un modo per censurare i gesti inappropriati: la proposta di sfocarli, avanzata principalmente dall’azienda, però non ha soddisfatto l’amministrazione, che quindi ha deciso di optare per un taglio drastico: la disattivazione del collegamento che durerà finché non sarà trovata una soluzione soddisfacente.

I portali sono realizzati dall’azienda Portal.org, fondata dall’artista lituano Benediktas Gylys, hanno un maxi schermo di 2,4 metri di diametro e pesano oltre tre tonnellate. Hanno una telecamera che trasmette le immagini in diretta 24/24, ma non predispongono di un collegamento audio. Quello installato a Dublino e a New York dovrebbe rimanere attivo fino al prossimo autunno per trasmettere anche eventi culturali e connettersi ad altre installazioni analoghe in giro per il mondo. Ma dati i recenti avvenimenti non è sicuro che la connessione verrà riattivata. Alla fine a pagare lo scotto per l’errore di pochi sarà come sempre la maggioranza.