Depardieu, oltre 60 artisti francesi lo difendono: “Fermate il torrente d’odio contro il più grande degli attori”

Con una lettera pubblicata da Le Figaro attori, cantanti e personalità pubbliche francesi hanno chiesto di non “linciare” Derpardieu e di concedergli la presunzione d’innocenza. Dura reazione delle associazioni femministe

Parigi, 26 dicembre 2023 - Basta con il linciaggio di Gérard Depardieu, una sessantina gli artisti ha firmato una lettera pubblicata ieri sul sito di Le Figaro in difesa del “più grande di tutti gli attori” francesi. Depardieu, che domani spegne 75 candeline, da anni sta affrontando diversi problemi con la giustizia, a partire dall'accusa di stupro mossa dall'attrice Charlotte Arnould nel 2020, seguita da quella di Hélène Darras (Anche se i fatti risalivano al 2007, ndr), e da diverse altre accuse di molestie non ancora approdate in tribunale (O il caso choc della morte suicida della 60enne Emmanuele Debever, che secondo alcuni non riusciva a dimenticare l’abuso subito 40 anni prima, ndr), fino all’ultimo scandalo mediatico di questi giorni con il documentario trasmesso su France 2, 'Complément d'investigation', dove l'attore si lascia andare a commenti misogini e offensivi nei confronti delle donne, con allusioni sessuali anche su una bambina a cavallo.

Gérard Depardieu
Gérard Depardieu

Depardieu, che si è sempre dichiarato innocente, finora ha incassato la difesa del presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, e della sua famiglia, tra cui sua figlia Julie, ma per il resto sembrava finito al centro del bersaglio. Ieri invece sono intervenuti amici e colleghi per dire basta a questo linciaggio con la lettera “Non cancellate Gerard Depardieu”.

Tra i firmatari del testo ci sono il regista Bertrand Blier, le attrici Nathalie Baye, Carole Bouquet e Charlotte Rampling, gli attori Jacques Weber, Pierre Richard, Gérard Darmon, e anche cantanti come Roberto Alagna, la ex firts lady Carla Bruni, Arielle Dombasle e Jacques Dutronc.

Gli artisti firmatari della lettera in difesa di Gérard Depardieu
Gli artisti firmatari della lettera in difesa di Gérard Depardieu

"Gérard Depardieu è probabilmente il più grande degli attori. L'ultimo mostro sacro del cinema. Non possiamo più restare in silenzio di fronte al linciaggio che si abbatte su di lui, di fronte al torrente di odio che si riversa sulla sua persona a dispetto di una presunzione di innocenza di cui avrebbe beneficiato, come tutti, se non fosse stato il gigante del cinema qual è", scrivono gli amici dell'attore. "Quando attacchiamo Gérard Depardieu in questo modo, è l'arte che attacchiamo. Attraverso il suo genio di attore, Gérard Depardieu contribuisce all'influenza artistica del nostro Paese. Qualunque cosa accada, nessuno potrà mai cancellare la traccia indelebile della sua opera che segna per sempre la nostra epoca. Il resto, tutto il resto, riguarda la giustizia, solo ed esclusivamente la giustizia".

Dura reazione delle associazioni femministe

La lettera in difesa di Depardieu però ha scatenato diverse associazioni femministe che hanno criticato duramente la pubblicazione. "Significa sputare in faccia alle vittime di violenze", ha commentato il collettivo "Nous Toutes". Una militante ha commentato: "Non si capisce perché il mondo della cultura si mobiliti, bisognerebbe utilizzare questa voce per dare sostegno alle vittime". Stupita di tanta solidarietà a un uomo accusato di stupro Anne-Cécile Mailfert, presidente della Fondazione delle donne, che all'agenzia AFP ha detto "se un entourage si organizza e utilizza argomenti come 'lui è un mostro sacro, è un genio' per proteggere qualcuno. Sarà molto difficile per le vittime parlare e denunciare, ma nessuno è al di sopra delle leggi". Ed Emmanuelle Dancourt, cofondatrice di #MeTooMedias, ne dà una visione differente: "C'è un'incomprensione quando sento parlare di torrente di odio che rovescia su Depardieu...non c'è mai vendetta, ma un bisogno di proteggere gli altri".