Dengue, l’Argentina dichiara l’emergenza sanitaria. Italia prima in Europa per contagi nel 2023

Negli ultimi 10 anni, i casi nel mondo si sono decuplicati. Tra le cause dell’aumento ci sono il cambiamento climatico e le sempre più frequenti inondazioni

Buenos Aires, 27 dicembre 2023 – Dopo 135.676 casi e 68 morti, il governo argentino ha dichiarato l’emergenza sanitaria per l’epidemia di dengue che ha afflitto il paese per tutto il 2023. Prima di quest’anno, i contagi non erano mai stati così costanti in Argentina, senza alcuna interruzione durante i mesi invernali.

La malattia viene trasmessa tramite la puntura della zanzara Aedes Aegypti, e comporta febbre alta, eruzioni cutanee e dolori muscolari e articolari. In casi estremi può causare emorragie interne e provocare così la morte. Si tratta di un virus diffuso nei paesi tropicali, ma il 93% dei contagi in Argentina è avvenuto tra persone che non vi erano state

Zanzare
Zanzare

Il boom di contagi potrebbe spiegarsi nel cambiamento del comportamento e dei tempi di riproduzione della specie di zanzara vettore del virus, dovuti anche al cambiamento climatico – e quindi all’aumento delle temperature e delle inondazioni – e al fenomeno di El Niño, un forte riscaldamento delle acque della porzione di Oceano Pacifico che bagna il Sudamerica nei mesi di dicembre e gennaio, che avviene in media ogni 5 anni. 

Il 22 dicembre, l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che, negli ultimi 10 anni, i contagi di dengue sono decuplicati, passando dai circa 500 mila casi all’anno, ai 5,2 milioni. L’Italia detiene il primato in Europa, con 3 focolai locali che hanno comportato 82 contagi e un decesso nel 2023. In questo caso, il vettore del virus è stato la zanzara tigre. Il primo vaccino nel nostro Paese è stato approvato dall’Aifa lo scorso ottobre.