Aiea: “La Corea del Nord potrebbe aver attivato un nuovo reattore nucleare”

Secondo l'Agenzia internazionale per l'energia atomica ci sono forti indizi di un secondo reattore operante nel complesso di Yongbyon

Roma, 22 dicembre 2023 - Tutto fa pensare che la Corea del Nord abbia attivato un nuovo reattore nucleare, lo sospetta l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). E non è una buona notizia viste le costanti minacce di Pyongyang di ricorrere ad armi nucleari contro gli Stati Uniti, Corea del Sud e anche Giappone.

Il nuovo reattore si troverebbe a circa 100 chilometri a nord di Pyongyang, nel complesso di Yongbyon che ospita già il primo reattore nucleare del Paese, con una capacità di cinque megawatt.

Kim Jong-un, presidente della Corea del Nord
Kim Jong-un, presidente della Corea del Nord

A mettere in guardia l'Aiea è stata l'osservazione di un "forte flusso d'acqua" proveniente dal sistema di raffreddamento di un reattore ad acqua leggera (LWR), ha dichiarato il direttore generale Rafael Grossi. "Osservazioni più recenti mostrano che l'acqua scaricata è calda, il che è coerente con la messa in funzione" di un reattore, ha aggiunto.

Restano i limiti della lettura dell'Aiea, che non può ispezionare gli impianti di Pyongyang dal 2009, da quando i suoi ispettori sono stati espulsi dalla Corea del Nord. Da allora si è potuto monitorare gli sviluppi nucleari nordcoreani solo tramite immagini satellitari. Così l'Aiea per prima, senza l'accesso all'impianto nordcoreano, non può confermare con precisione il suo stato operativo. "Come qualsiasi altro reattore nucleare, un Lwr può produrre plutonio con il suo combustibile esaurito, che può essere separato durante il riprocessamento, quindi questo è fonte di preoccupazione", ha avvertito Grossi. Secondo gli esperti la Corea del Nord ha effettuato sei test nucleari, il primo nel 2006 e l'ultimo nel 2017.

La minaccia atomica

Solo ieri Kim Jong un, leader della Corea del Nord, ha minacciato un attacco nucleare in caso di "provocazione" con "armi atomiche" come risposta al meeting sulla deterrenza nucleare tenutosi questa ssettimana tra Corea del Sud e gli Stati Uniti a Washington. Kim in settimana a supervisionato al lancio un missile balistico intercontinentale (Icbm) Hwaseong-18, la cui portata era di oltre 16mila chilometri, quindi poteva raggiungere gli Stati Uniti. Il dittatore ha osservato: "Si è trattato di una dimostrazione della lealtà e della ferma posizione della Repubblica Popolare Democratica di Corea nel difendere la sovranità del Paese e una dimostrazione della risposta offensiva (... ) non esiteremo nemmeno in un attacco nucleare, quando il nemico provoca con armi atomiche."