“La Corea del Nord fornisce armi alla Russia”. Londra invia all’Onu le foto satellitari sospette

Nel mirino i trasporti, tra settembre e dicembre, effettuati da tre navi cargo russe, la Maia, l'Angara e la Maria, dai porti di Pyongyang a quelli russi

Nel riquadro le foto satellitari della British Royal Institute of Defense Studies del cargo Angara in Russia e in Nord Corea. In grande il cargo russo Maia

Nel riquadro le foto satellitari della British Royal Institute of Defense Studies del cargo Angara in Russia e in Nord Corea. In grande il cargo russo Maia

Roma, 22 gennaio 2024 - Le prove che la Corea del Nord fornisce missili balistici e centinaia di migliaia di munizioni di artiglieria alla Russia potrebbero essere contenute nelle foto che Londra ha inviato agli esperti dell'Onu per esortare un'indagine ufficiale sul possibile commercio di armi illegale e vietato dalle sanzioni internazionali.  

I sospetti, più che fondati visto che secondo Kiev alcuni resti di missili indicherebbero la paternità di Pyongyang, sono cresciuti in maniera esponenziale dopo l'incontro di settembre tra Vladimir Putin e il presidente nordcoreano Kim Jong-un nell'estremo oriente della Russia. Tra Mosca e Pyongyang i rapporti stanno cresciendo sempre più nella comune contrapposizione agli Stati Uniti, alla Nato, e alle sanzioni internazionali. In settimana inoltre Putin ha ricevuto al Cremlino la ministra degli Esteri nordcoreano, Choe Son-hui, con cui, fa sapere un portavoce russo, ha discusso "dell'ulteriore sviluppo delle nostre relazioni in tutti i settori, compresi quelli sensibili".

Le fotografie satellitari, scattate tra settembre e dicembre e fornite dalla difesa britannica alle Nazioni Unite, ora riprese dal Guardian, mostrano infatti tre navi cargo russe, già note per il commercio vietato dalle sanzioni da e verso la Russia. La Maia, l'Angara e la Maria, nelle immagini sono ormeggiate nel porto nordcoreano di Najin, dove avrebbero caricato container per poi portarli verso i porti russi. L'intelligence di Londra però ha ammesso di non essere in grado di identificare con certezza cosa contenessero quei container, ma l'ipotesi più probabile sarebbe il trasporto di armi  da utilizzatre in Ucrania.

Anche gli Stati Uniti, la scorsa settimana, avevano accusato Mosca di aver usato missili balistici nordcoreani in Ucraina. E secondo Kyrylo Budanov, capo dell'intelligence militare ucraina, Pyongyang senza dubbi è il più grande fornitore di munizioni di artiglieria alla Russia, e senza l'aiuto di Kim Jong-un, e delle sue munizioni, le truppe di Putin sarebbero in difficoltà.

Ma mentre l’Occidente si interroga su come provare la fornitura di armi della Corea del Nord alla Russia, i due Paesi si avvicinano sempre più, come ha confermato la stessa ministra degli Esteri Choe Son Hui tornando dal Cremlino: "La Corea del Nord è pronta a ricevere con la massima sincerità il più caro amico del popolo coreano", parlando del presidente Putin. Lo zar era già stato invitato nell'incontro di settembre dal leader nordcoreano, e il numero uno del Cremlino aveva espresso "la sua volontà di visitare la Repubblica Popolare Democratica di Corea nel prossimo futuro", aveva sottolineato l'agenzia nordcoreana Kcna. Inoltre in quell'occasione nel comunicato venivano riportati i "profondi ringraziamenti" di Mosca alla Corea del Nord "per aver dato pieno sostegno e solidarietà alla posizione del governo e del popolo russo sull'operazione militare speciale in Ucraina".