Giovedì 30 Maggio 2024

Inchiesta Cnn: scoperta un’Abu Ghraib nel deserto del Negev. “Abusi e violenze su prigionieri palestinesi”

L’emittente americana pubblica le testimonianze di tre ‘talpe’ nel campo di detenzione israeliano Sde Teiman. Idf nega tutto

Una foto scattata nel campo di prigionia israeliano nel deserto del Negev (Sito Cnn)

Una foto scattata nel campo di prigionia israeliano nel deserto del Negev (Sito Cnn)

Roma, 10 maggio 2024 – Un uomo con la nuca abbassata, la fronte spalmata sulla recinzione di filo spinato. La divisa grigia. Dietro di lui una schiera di almeno un centinaio di prigionieri a terra con mani e piedi incatenati. Due scatti rubati di nascosto dagli occhi delle guardie della prigione israeliana Sde Teiman, nel deserto del Negev a circa 30 km dalla Striscia di Gaza, e che sono finiti nella mani della Cnn. Da lì è partita un’inchiesta pubblicata dall’emittente americana sulla “terribile prigione”, dove si trovano reclusi i palestinesi provenienti dalla Striscia “vittime di abusi e violenze”. C’è chi già la paragona ad una seconda Abu Ghraib, la prigione in Iraq dove furono commesse una serie di violazioni dei diritti umani. La denuncia si basa su una rara testimonianza di tre ‘talpe’ israeliane che lavorano o hanno lavorato nella struttura. Nel centro di detenzione “i palestinesi sono costantemente bendati, legati, picchiati, costretti al silenzio, perquisiti di notte sotto minaccia dei cani”, rivela l’inchiesta della Cnn. 

Il terribile campo di prigionia, costruito all’interno della base militare di Sde Teiman, ha un’ala adibita ad ospedale da campo dove i detenuti feriti vivrebbero “bendati, nudi, legati ai loro letti, costretti ad indossare pannoloni e alimentati artificialmente”, si legge sulla Cnn. “Li hanno spogliati della dignità di esseri umani”, ha detto uno degli informatori che ha lavorato brevemente come medico nel campo. “I pestaggi non sono fatti per raccogliere informazioni ma per mera vendetta”, ha denunciato un’altra ‘talpa’. “Una punizione per il 7 ottobre e per il comportamento dei detenuti”, ha aggiunto la fonte. 

L’esercito israeliano ha negato tutto: ogni irregolarità, pur vietando ai giornalisti della Cnn l’ingresso al campo. "Garantiamo una condotta adeguata nei confronti dei detenuti in nostra custodia. Qualsiasi accusa di cattiva condotta viene esaminata e trattata di conseguenza. Nei casi

appropriati, le indagini della Divisione investigativa criminale della polizia militare vengono aperte se il sospetto di cattiva condotta è tale da giustificare un'azione. I detenuti sono ammanettati in base al loro livello di pericolosità e al loro stato di salute. Non siamo a conoscenza di ammanettamenti illegali".

Denunce di abusi a Sde Teiman sono già emerse nei media israeliani e arabi dopo la protesta dei gruppi per i diritti israeliani e palestinesi. Ma questa rara testimonianza di tre israeliani che lavorano nella struttura getta ulteriore luce su una serie di violazioni dei diritti umani.

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