Cold case in Cina, dopo 27 anni condannati a morte due maestri di kung fu: avvelenarono gli allievi, 7 morirono

Una rivalità di prestigio, ed economica, tra due scuole di arti marziali era sfociata in un omicidio. I due catturati solo a maggio di quest’anno

Due monaci Shaolin praticano fung fu

Due monaci Shaolin praticano fung fu

Roma, 8 gennaio 2024 - In Cina dopo 27 anni due sospetti killer di 7 bambini sono stati condannati a morte. Uno dei più lunghi cold case nella storia della Cina è stato chiuso con la condanna capitale da parte della Corte Intermedia del Popolo della città di Ma'anshan di Fu Zejie e Zhu Zulin, due allenatori di arti marziali accusati di aver avvelenato i bambini causandone la morte. Dietro al gesto dei due condannati ci sarebbe stata una disputa tra scuole di kung fu in competizione nella provincia orientale di Anhui, una storia che ricorda molto la serie tv Cobra Kai, ma in salsa cinese.

Scuole di arti marziali rivali

Secondo quanto riportato dalla corte cinese Zhu gestiva una scuola di arti marziali cinesi, chiamate wushu, assieme a un certo allenatore Peng (Identificato dai giudici solo col cognome, ndr). Intorno al 1994 i due entrarono in conflitto di affari e si separarono. Ma Peng andandosene si portò dietro la maggior parte degli allievi di Zhu e fondò un'altra scuola nell'ottobre del 1995, chiamata Nanbei Shaolin. A questo punto entrò in scena Fu, che si fece assumere nella nuova scuola come aiuto allenatore nel 1996, ma subito iniziò a covare risentimento contro Peng e si rivolse a Zhu per pianificare una vendetta ai danni ne comune nemico.

La vendetta avvelenata

Fu e Zhu volevano rovinare la scuola di Peng, e decisero di colpire i suoi allievi, molti dei quali colpevoli di aver abbandonato il vecchio maestro. Così la notte del 29 giugno 1997 Fu penetrò furtivamente nelle cucine della scuola e mischiò due confezioni di veleno per topi col cibo per i ragazzi. La mattina accusarono forti dolori di stomaco, convulsioni e vomito, almeno 130 persone tra insegnanti e allievi, sette giovani studenti non ce la fecero.

Una fuga di 27 anni

Zhu aveva promesso anche di pagare 50.000 yuan (6.980 dollari) a Fu e gli diede come acconto 500 yuan, ma dopo l'avvelenamento e la morte dei ragazzini i due erano fuggiti e non si erano più sentiti. La polizia aveva quasi subito identificato i sospetti, ma i due erano riusciti a svanire nel nulla. Per anni non si seppe più nulla fino al maggio del 2023 quando Fu fu arrestato nella provincia di Fujian e Zhu in quella di Guizhou. E oggi la notizia della condanna a morte.

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