Cina, chirurgo picchia in testa la paziente durante l’intervento: lei perde la vista da un occhio. Il video choc. L’indennizzo? 65 euro

La donna, un’anziana di 82 anni, avrebbe iniziato a muovere testa e pupille, innervosendo l'oculista che la stava operando

Pechino, 22 dicembre 2023 - Sta facendo il giro del web il video di un chirurgo cinese che innervosito dalla paziente 82enne la prende a pugni in testa durante un delicato intervento agli occhi. Il filmato choc non è recente, risale al 2019, ma la sua divulgazione sul web ha dato un nuovo impulso e scatenato indignazione. Il video è stato riproposto dalla Bbc dopo che il gruppo di cui fa parte l'ospedale dove è stato girato il filmato, Aier China, ha annunciato di aver sospeso il chirurgo e licenziato l'ad della struttura. L''incidente' è avvenuto durante un'operazione nell'ospedale a Aier China di Guigang, nel sudovest del Paese, ma la struttura non aveva segnalato quanto accaduto alla sede centrale.

Il figlio della vittima ha raccontato ai media cinesi che l'ospedale non ha negato l'accaduto e ha fatto arrivare le proprie scuse alla donna e alla famiglia, riconoscendogli un indennizzo di 500 yuan (meno di 65 euro). Troppo pochi per la donna che da quel giorno ha perso la vista all'occhio sinistro.

Il caso ha ripreso vigore sul web dopo la dottoressa cinese Ai Fen, famosa per aver lanciato l'allarme per l'epidemia di Covid a Wuhan, ha condiviso su Weibo il video che inchioda il chirurgo alle sue responsabilità.

Nel filmato si vede il chirurgo, camice verde e guanti, mentre sta operando, all’improvviso ha uno scatto di nervi e dà un pugno in testa alla paziente. La donna, coperta dal telo chirurgico, ha una reazione e si lamenta, ma il medico la colpisce altre due volte con minor forza. A quel punto un altro operatore sanitario accorre ad aiutarlo.

La Bbc avrebbe ricostruito quanto successo: la donna "durante l'intervento, a causa dell'anestesia locale, ha sviluppato un'insofferenza" e ha iniziato a muovere testa e pupille, innervosendo il dottore. Inoltre la paziente anziana parlava solo un dialetto locale, e con il medico non si capivano. Quindi, secondo i suoi colleghi, il chirurgo "ha trattato la paziente in modo grossolano in una situazione d'emergenza".