Il bimbo francese che ha vissuto da solo per due anni, abbandonato dalla mamma. A scuola aveva ottimi voti

La madre condannata a 18 mesi di reclusione. Il bimbo di 9 anni era aiutato occasionalmente nella vita di tutti i giorni dai vicini, inconsapevoli della situazione

Nersac in Francia

Nersac in Francia

Angouleme, 24 gennaio 2024 – Una storia di disagio famigliare e negligenza che viene dalla Francia: un bambino di 9 anni ha vissuto da solo, continuando ad andare a scuola, ottenendo buoni voti e facendosi aiutare occasionalmente dagli inconsapevoli vicini di casa, dopo che la mamma aveva abbandonato l’abitazione per andare a vivere con la compagna a 5 chilometri di distanza.

Il fatto si è protratto dal 2020 al 2022, ed è accaduto in un condominio popolare di Nersac, nei pressi di Angouleme, nella nuova Aquitania. La donna, di 39 anni, è stata condannata la scorsa settimana a 18 mesi di carcere, di cui 6 di sorveglianza elettronica. Il padre, che vive in un’altra città, non è stato invece incriminato di nulla.

Stando a quanto raccontato dagli inquirenti, la madre era solita visitare il figlio per portargli del cibo – principalmente torte e cibo in scatola – ma ciò avveniva piuttosto raramente.

A testimoniarlo anche le indagini delle autorità, che – stando a quanto raccontato da Le Figaro – avrebbero ritrovato il frigo vuoto e non avrebbero rinvenuto nell’appartamento alcun indumento da adulto, e i tabulati telefonici che mostravano la donna altrove.

Per sfamarsi, il piccolo faceva affidamento su dei pomodori che riusciva a raggiungere da un balcone e su quanto dato dai vicini, che però non avevano intuito la gravità della situazione. Hanno infatti raccontato che, in passato, erano stati rimproverati dalla madre, che li avrebbe invitati a non immischiarsi negli affari della sua famiglia. 

Tra gli altri disagi patiti dal bambino, anche la frequente mancanza di acqua calda e di gas: per stare al caldo, dormiva coperto da 3 piumoni. Tuttavia, gli insegnanti a scuola non hanno riscontrato nulla che non andasse, in quanto il bimbo continuava ad essere un buon alunno e a presentarsi regolarmente a scuola. La sindaca della città, Barbara Couturier, ha dichiarato a France Bleu che, a suo avviso, potrebbe trattarsi di un meccanismo di autodifesa: continuando con la sua quotidianità nonostante l’assenza della mamma, poteva crearsi l’illusione che tutto stava andando bene. Non usciva mai per giocare con i suoi compagni, e con loro era evasivo sulla sua situazione famigliare, pur raccontando di andare a scuola non accompagnato sui mezzi pubblici e di essere solito mangiare da solo quando era a casa. 

Dopo 2 anni, finalmente la segnalazione ai servizi sociali da parte dei vicini. Dopo alcuni controlli, il comune di Nersac ha fatto partire le procedure che hanno portato all’accusa di “abbandono di minore e compromissione della sua sicurezza” nei confronti della 39enne. Che in tribunale ha respinto le accuse, sostenendo di aver sempre vissuto con il bambino, ma le prove non hanno lasciato spazio alle interpretazioni ed è arrivata la condanna. Oltre alla reclusione, alla donna è stato sospeso il diritto di fare visita al figlio, che è intanto stato affidato a un’altra famiglia.

Se vuoi iscriverti al canale WhatsApp di Qn clicca qui