Venerdì 14 Giugno 2024

Colombia, 4 fratellini dispersi: smentito il ritrovamento. Da 17 giorni nella giungla, ma le tracce fanno sperare

Nello schianto sono morti la madre e i due piloti. Dispersi i ragazzini: i soccorritori sperano di trovarli in vita. Il presidente della Colombia twitta: “Li hanno trovati”, poi ha smentito

L'aereo, un Cessna C206, si era schiantato il 1 maggio con 7 persone a bordo

L'aereo, un Cessna C206, si era schiantato il 1 maggio con 7 persone a bordo

Bogotà, 18 maggio 2023 – E' stata smentita la notizia del ritrovamento in vita dei quattro bambini dispersi nella giungla, e che si trovavano a bordo di un aereo precipitato il primo maggio in Colombia. A dare false speranze era stato il presidente attraverso un messaggio Twitter, ma poche ore dopo ha cancellato il post: "Ho deciso di cancellare il messaggio dato che l'informazione datami dall'Istituto per le famiglie (Ibcf) non è stata confermata. Mi dispiace per quanto è successo. Le Forze armate e le comunità indigene proseguono nella ricerca".

Il mezzo si era schiantato nel dipartimento meridionale di Caquetà, nell’Amazzonia colombiana, causando la morte dei due piloti e della madre dei ragazzi. Le tre vittime sono state identificate come Hernando Murcia Morales e Herman Mendoza Hernandez, rispettivamente pilota e copilota, e Magdalena Mucutuy Valencia, madre dei quattro bambini. Questi ultimi di 13, 9 e 4 anni; la più piccola, una neonata di soli 11 mesi. La loro famiglia appartiene alla comunità indigena Huitoto, un gruppo etnico della Colombia e del Perù che conta al suo interno meno di 2.000 persone.

Ciò che restava del velivolo e delle vittime era stato ritrovato a distanza di due settimane, il 15 maggio, in una zona boscosa e di difficile accesso. Proprio in quel punto le autorità si erano accorte di resti di frutta con tracce di morsi, avviando le ricerche dei piccoli dispersi. Con la speranza di trovarli ancora vivi, nonostante i 15 giorni già trascorsi.

La notizia del ritrovamento era stata data su Twitter dal presidente della Repubblica di Colombia, Gustavo Petro, che si era mostrato entusiasta a nome di tutto lo Stato. “Dopo un arduo sforzo di ricerca da parte delle nostre forze armate, abbiamo trovato in vita i quattro bambini che erano dispersi in seguito all'incidente aereo a San José de Guaviare. Una gioia per il nostro Paese”. Poi la parziale smentita, infatti il capo di Stato ha rivisto l’annuncio in mancanza di conferme dai soccorritori.

La speranza di trovarli ancora vivi però non è sopita, e si sogna ancora un miracolo, sapendo che il maggiore dei fratelli sembra aver preso in mano la situazione: sul luogo dell’incidente è stato trovato anche un riparo provvisorio, allestito nella giungla di Caquetà. “Un rifugio costruito in modo improvvisato con bastoni e rami”, hanno riferito le forze armate – oltre 100 soldati con cani –, partendo dal quale sono state intensificate le ricerche. In altri punti tra la vegetazione erano stati ritrovati anche un biberon, delle forbici e un elastico per capelli rimasto incastrato sui rami. Tracce che hanno convinto i soccorritori della presenza dei sopravvissuti, i quali, con molte probabilità, dopo l’incidente hanno vagato prima di scegliere un punto in cui fermarsi.