Wartsila: ancora nessun accordo, trattativa ad oltranza

Sul tavolo la proroga degli ammortizzatori sociali

Dopo circa cinque ore di negoziati non è stata ancora trovata un'intesa tra i vertici della Wartsila da un lato e Governo, Regione, Confindustria e sindacati dall'altra sulla eventuale proroga degli ammortizzatori sociali, scaduti il 31 dicembre scorso. Secondo quanto si apprende, però, si starebbe elaborando, proprio in serata, un testo di accordo dal quale potrebbe cominciare un ultimo confronto. Le trattative, cominciate alle 15 al tavolo del ministero delle Imprese e del Made in Italy, hanno avuto un inizio contrastato con posizioni che sembravano ferme e non conciliabili. Successivamente il confronto si è avviato su diversi punti e, appunto, si continua a trattare nell'intendimento di arrivare a un compromesso per una posizione condivisa da tutte le parti. Tra i vari punti di confronto, l'azienda avrebbe chiesto, per estendere di sei mesi i contratti di solidarietà dal primo gennaio scorso, uno sconto di due mesi rispetto agli otto previsti dalla procedura per il licenziamento. I finlandesi vorrebbero anche trasferire alcuni macchinari dello stabilimento di Bagnoli della Rosandra senza ostacoli da parte dei sindacati, che invece tenderebbero a fare delle apparecchiature una sorta di garanzia di rispetto degli accordi eventualmente stretti. Le strade sono comunque due: Wartsila può avviare le procedure di licenziamento pagando i salari completi per otto mesi a 300 lavoratori, oppure prorogare i contratti di solidarietà per sei mesi sempre dal primo gennaio scorso, consentendo così alle istituzioni di elaborare un Accordo di programma con Ansaldo Energia, che ha manifestato interesse per l'impianto di Bagnoli della Rosandra per un progetto legato alla produzione di idrogeno. Progetto al quale potrebbe essere interessata la multinazionale giapponese Mitsubishi.

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