Martedì 23 Aprile 2024

Rifiuti elettrici ed elettronici -3,1% nel 2023, meno tv

Quasi 350mila tonnellate, bene la Sardegna; la Campania in coda

Rifiuti elettrici ed elettronici -3,1% nel 2023, meno tv

Rifiuti elettrici ed elettronici -3,1% nel 2023, meno tv

Nel 2023 in Italia sono state avviate a corretto riciclo oltre 349mila tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), in calo del 3,1% rispetto al 2022; il dato pro capite scende così a 5,92 chilogrammi per abitante (-3,1%). È quanto emerge dal Rapporto annuale 2023 del Centro di Coordinamento Raee, secondo quanto si legge in una nota. Complessivamente sono sei le regioni che incrementano i propri flussi di raccolta: Molise (+14,1%), Emilia Romagna (+5,4%), Abruzzo (+3,5%), Marche (+3,1%), Umbria (+2,7%) e Friuli Venezia Giulia (+1,8%). Con 9,56 kg per abitante la Sardegna si conferma prima nella ranking nazionale mentre la Campania è sempre più fanalino di coda con soli 3 kg per abitante. Più nel dettaglio, lo scorso anno i sistemi collettivi hanno gestito complessivamente 349.345 tonnellate di rifiuti elettronici, che significa circa 11mila tonnellate in meno rispetto al 2022. A questo dato si deve aggiungere la raccolta volontaria effettuata dai singoli consorzi, che ammonta a 786 tonnellate. Il risultato conferma l'andamento negativo emerso due anni fa, sottolinea il Coordinamento osservando che "la contrazione dei volumi di raccolta è più contenuta rispetto a quanto registrato lo scorso anno ed è determinata esclusivamente dalla flessione a doppia cifra del raggruppamento 3-Tv e monitor che dopo la crescita esponenziale del 2021 legata al bonus Tv, ha proseguito nella fisiologica parabola discendente registrando -32,9% rispetto al 2022 con volumi di raccolta scesi a 47.683 tonnellate. Canni Ferrari, presidente del Centro di Coordinamento Raee, osserva che "è indubbio che gli incrementi dei volumi di grandi e piccoli elettrodomestici, di elettronica di consumo e delle sorgenti luminose avviati a riciclo non sono sufficienti a ridurre il gap che ancora separa l'Italia dal target di raccolta stabilito dall'Unione Europea. Possono però rappresentare uno stimolo importante per tutta la filiera per continuare a fare ancora di più e per ambire a risultati sempre più performanti".

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