Petrolio tonfo, Wti -4,6% con taglio prezzi da Arabia Saudita

L'Arabia Saudita ha tagliato il prezzo del suo greggio sui mercati internazionali ai minimi da novembre 2021. Il Wti e il Brent arretrano rispettivamente del 4,6% e del 3,9%, a causa della persistente debolezza dei mercati globali. Gli investitori sono pessimisti per la domanda globale, con le banche d'affari che hanno già tagliato le loro previsioni.

Tonfo petrolio col taglio dei prezzi dei sauditi, Wti -4,6%
Tonfo petrolio col taglio dei prezzi dei sauditi, Wti -4,6%
Il forte calo del petrolio prosegue dopo la decisione dell'Arabia Saudita di abbassare il prezzo del suo greggio sui mercati internazionali ai minimi da novembre 2021. Saudi Aramco, produttore statale, ha infatti ridotto di due dollari al barile il suo prodotto di punta (Arab Light) destinato all'Asia, a causa della persistente debolezza dei mercati globali. Il Wti è sceso del 4,6% a 70,39 dollari al barile, mentre il Brent ha perso il 3,9% a 75,7 dollari. Nonostante le interruzioni delle forniture dalla Libia e gli attacchi nel Mar Rosso abbiano favorito un rialzo dei prezzi, tra gli investitori prevale il pessimismo per la domanda globale, con le banche d'affari che hanno già ridotto le loro previsioni per il 2024, mentre le scommesse ribassiste, espresse dalle posizioni corte su Brent e Wti, hanno registrato la scorsa settimana uno dei più consistenti aumenti dalla fine del 2017. A Bloomberg Tv, Francisco Blanch, capo delle global commodities e dei derivativi di Bofa, ha dichiarato: "C'è certamente molta offerta. La domanda sta frenando e abbiamo avuto un aumento molto rapido dei tassi di interesse che sta rallentando le cose. Questa combinazione, credo, è ciò che spinge giù i prezzi".
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