Martedì 16 Aprile 2024

Nel 2024 gli investitori puntano sull'obbligazionario

Le previsione dell'Aipb vedono cautela per il comparto azionario

Nel 2024 gli investitori puntano sull'obbligazionario

Nel 2024 gli investitori puntano sull'obbligazionario

Nel corso del 2024 si stima che prosegua il processo di ricomposizione dei portafogli Private iniziato nel 2023, con un trasferimento della liquidità a favore degli investimenti finanziari, soprattutto di natura obbligazionaria. E' quanto emerge dall'Aipb outlook 2024, realizzato dall'ufficio studi dell'associazione italiane private banking e presentato durante una conferenza nel corso della quale è stata illustrata l'edizione 2024 dell'annuario generale Private Banking. Il comparto obbligazionario, risultato nel corso del 2023 più volatile rispetto alla componente azionaria, vede infatti un consenso generale nei portafogli (82% degli operatori), con rendimenti attesi molto positivi, compresi tra 5% e 10 (53%), coerente con l'attesa di riduzione dei tassi a breve termine (72% negli Usa; 83% in Europa) e con una previsione di stabilità dei tassi a lungo termine (61% in Usa ed Europa). In dettaglio, vengono privilegiate le obbligazioni investment grade (76%), seguite dai titoli governativi (71%). Sull'azionario, gli asset manager esprimono una previsione neutrale nel breve, di sovrappeso nel medio periodo (tra 12-36 mesi), coerenti con i timori di recessione economica (78%) e di diminuzione degli utili delle emittenti (61%). "In uno scenario così frammentato e in continua evoluzione, il private banking dovrà sempre di più reagire con immediatezza ai cambi di tendenza e supportare i clienti nella lettura della complessità e nella percezione dei rischi", afferma Andrea Ragaini, presidente dell'associazione italiana private banking (Aipb).

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