Intervista a Presidente Confindustria AA 'umano' e digitale

Agrusti vero e suo avatar rispondono a domande di Orioli

Il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, si è sottoposto stamani ad una sorta di esperimento sull'efficacia dell'intelligenza artificiale. E' stato intervistato dal vicedirettore del Sole 24 Ore, Alberto Orioli, durante i lavori del Lef Operations Summit, assieme al proprio clone digitale. Interessante la risposta fornita al quesito su come possano o potranno coesistere IA ed esseri umani. L'Agrusti-virtuale ha spiegato che trattasi di "questione complessa che richiede considerazioni approfondite; la prospettiva della collaborazione può portare a risultati straordinari liberando tempo umano per attività più creative. Tuttavia, la transizione richiede formazione continua per adattarsi alle nuove competenze, trasparenza ed etica nello sviluppo dell'IA sono cruciali per evitare bias. La consapevolezza pubblica è essenziale". Agrusti in carne ed ossa, invece, ha fatto un appello alla politica affinché "abbia, in questo preciso istante, la capacità di comprendere il fenomeno e, soprattutto, i tempi entro cui esso si sta realizzando; tutta la politica è lenta, quella europea lo è forse ancor più della nostra, possiamo certamente discutere di un codice etico, ci sta; ma siamo sicuri che tali codici etici verranno poi adoperati e rispettati da autocrazie o in governi totalitari che, al contrario, potrebbero utilizzare l'IA come ulteriore elemento di forza del loro dominio o di interferenza sulle vite di altre democrazie, come già accaduto in passato?". "Ad ogni modo sono e resto ottimista - ha concluso il presidente umano - non mi iscrivo tra quelli che auspicano che in ogni governo ci sia il ministro della paura. Anche perché sono convinto che, se messo alla prova, sconfiggerei il mio avatar ogni giorno".

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