Domenica 21 Aprile 2024

Inps, istruzioni per pensione anticipata,da 534 a 2.993 euro

Uscita a 67 anni se è stato maturato importo assegno sociale

Inps, istruzioni per pensione anticipata,da 534 a 2.993 euro

Inps, istruzioni per pensione anticipata,da 534 a 2.993 euro

Dal 2024 si potrà andare in pensione con 67 anni di età e 20 di contributi se non si hanno contributi previdenziali precedenti al 1996 se è stato maturato un importo di pensione almeno pari all'assegno sociale, ovvero 534,41 euro al mese. Lo chiarisce l'Inps in una circolare sulle regole per il pensionamento contenute nella legge di bilancio per il 2024. Fino al 2023 era necessario a fronte di 67 anni di età e 20 di contributi avere maturato un importo almeno pari a 1,5 volte l'assegno minimo. In assenza era necessario aspettare per il pensionamento i 71 anni di età. Nella circolare si chiariscono anche le regole per il pensionamento anticipato sempre a fronte del calcolo interamente contributivo. Sarà possibile andare in pensione a 64 anni (63 oltre agli adeguamenti alla speranza di vita) se si raggiunge un importo di pensione pari ad almeno tre volte l'assegno sociale (2,8 volte per le donne con un figlio, 2,6 per le donne con più figli) quindi almeno 1.603,23 euro (nel caso delle tre volte). Il trattamento di pensione anticipata è riconosciuto per un valore lordo mensile massimo non superiore a cinque volte il trattamento minimo (pari a 598,61 euro) quindi per il 2024 pari a 2.993,05 euro per le mensilità di anticipo del pensionamento rispetto alla pensione di vecchiaia. Al raggiungimento del requisito anagrafico previsto per la pensione di vecchiaia è posto in pagamento l'intero importo della pensione perequato nel tempo. L'Inps sottolinea che in futuro ci sarà l'adeguamento alla speranza di vita anche per gli anni di contributi (non solo quindi per l'età anagrafica). Secondo quanto previsto dalla legge di bilancio, si legge, "il requisito di 20 anni di contribuzione effettiva deve essere adeguato alla speranza di vita. Si fa presente che il decreto direttoriale del Ministero dell'Economia di concerto con il Ministero del Lavoro del 18 luglio 2023, ha previsto che, per il biennio 2025/2026, i requisiti pensionistici non sono incrementati".

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