Venerdì 12 Aprile 2024

Garrone, bene di Confindustria mi impone un passo indietro (2)

Nel suo stile misurato, con una lunga lettera, con ragionamenti anche schietti sulla competizione in Confindustria ma con una lunga...

Nel suo stile misurato, con una lunga lettera, con ragionamenti anche schietti sulla competizione in Confindustria ma con una lunga lettera dai toni costruttivi, impostata su cosa è oggi meglio per l'associazione degli industriali, l'industriale ligure Edoardo Garrone annuncia dunque un passo indietro e lascia la strada per la prossima presidenza all'imprenditore emiliano Emanuele Orsini. Non manca il riferimento alle emozioni personali. É evidente - scrive - "che in Confindustria si sono determinate forti fratture e forti tensioni", evidenzia che non sarebbe utile che "un candidato possa vincere per qualche voto, magari frutto di 'impegni o scambi' eccessivi", che considera "intollerabili e inaccettabili". Da qui la scelta di fareb un passo indietro per consentire di andare al voto con un candidato unico e così "garantire la miglior governabilità alla nostra Confindustria". "Questa è una rinuncia che personalmente mi costa molto, ma che confido possa determinare una svolta comportamentale e sostanziale, rendendomi e rendendoci orgogliosi di averlo fatto e di aver contribuito ad un cambiamento storico doveroso, esprimendo un modo di essere al servizio del sistema e non un sistema al servizio di sé stessi". Garrone si rivolge direttamente ai componenti del consiglio generale che domani voteranno per designare il prossimo presidente di Confindustria: "E' una scelta di responsabilità che chiedo anche a voi tutti domani con il voto, per dare un segnale forte e di unità a tutti gli stakeholder e all'intero Paese". Chiude con una nota personale: "Commosso ed emozionato, vi saluto con tutto il mio affetto nell'attesa di quel futuro che è dentro di noi e che vedremo solo domani".

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