Garanzie su investimenti nel negoziato sul Patto Ue

Negoziati sulla riforma del Patto di stabilità: aperture a garanzia degli investimenti, calo delle cifre di assestamento, obiettivo rimane l'1,5%. Aggiustamenti strutturali primari annui tra 0,3 e 0,4%, deviazione dei piani tra 0,2 e 0,75%.

Al negoziato sul Patto Ue restano garanzie su investimenti

Al negoziato sul Patto Ue restano garanzie su investimenti

Nel negoziato sulla riforma del Patto di Stabilità rimangono le aperture a garanzia degli investimenti nella transizione, richieste anche dall'Italia. A riferirlo è l'ANSA, secondo cui si prevede che, in via transitoria, per l'estensione dei piani di spesa siano sufficienti gli impegni presi sui Pnrr, e che per due anni i progetti legati a Pnrr e il cofinanziamento nazionale dei fondi Ue siano considerati come deroghe alla linearità degli aggiustamenti fiscali. Inoltre, gli investimenti nella difesa saranno considerati "fattori rilevanti" nell'attivazione della procedura per deficit eccessivo Si registra intanto un netto calo delle cifre di assestamento di bilancio al negoziato sulla riforma del Patto di Stabilità, che riprenderà domani con il confronto dei ministri delle Finanze Ue. Tuttavia, la trattativa si è rivelata "complicatissima". Per quanto riguarda il deficit oltre il 3% del Pil, l'aggiustamento strutturale primario annuo è negoziato tra lo 0,3 e lo 0,4% (era 0,5%), o dello 0,2-0,25% con l'estensione dei piani (prima non c'era un doppio valore). L'obiettivo rimane l'1,5%. Per il debito, invece, si ipotizza un calo dello 0,5-1% annuo. Per la deviazione dei piani si ipotizza lo 0,2-0,5% in un anno e 0,5-0,75% cumulato.
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