Europa debole, Germania in recessione, Milano -0,1%, situazione critica della Borsa.

Le borse europee sono deboli, con la Germania in recessione per la prima volta dopo la pandemia da Covid-19. Milano e Madrid cedono lo 0,1%, mentre Parigi, Francoforte e Londra fanno peggio. Tensione sui titoli di stato e calo del greggio e del gas naturale. I bancari Hsbc e Lloyds cedono, mentre Unicredit, Bper e Intesa sono in positivo. Eni e TotalEnergies scendono, mentre Shell e Bp sono poco mosse. Saipem scivola a causa di presunte irregolarità in Brasile.

Borsa: Europa debole, Germania in recessione, Milano -0,1%

Borsa: Europa debole, Germania in recessione, Milano -0,1%

Le borse europee si mostrano deboli, con la Germania che entra in recessione per la prima volta dopo gli anni della pandemia da Covid-19. Il calo dello 0,3% del PIL, in linea con le previsioni, ha smorzato l'entusiasmo degli investitori in Asia, che erano in attesa di un taglio dei tassi negli Stati Uniti. Milano e Madrid registrano una diminuzione dello 0,1%, mentre Parigi (-0,4%), Francoforte (-0,25%) e Londra (-0,2%) hanno performance ancora peggiori. Le negoziazioni sono state scarse, con un controvalore di soli 0,8 miliardi di euro a Milano, in un giorno in cui Wall Street è chiusa per celebrare il Martin Luther King Day. I titoli di stato sono sotto pressione, con lo spread tra i BTP italiani e i Bund decennali tedeschi poco sopra i 156 punti, mentre il rendimento annuo italiano è aumentato di 6,7 punti percentuali al 3,79%, e quello tedesco di 4,9 punti percentuali al 2,23%. Il dollaro si mantiene stabile a 0,91 euro e 0,78 sterline. Il prezzo del petrolio continua a diminuire (WTI -1,35% a 71,7 dollari al barile) insieme al gas naturale (-5,29% a 30,3 euro al MWh), nonostante le riserve europee siano in grado di far fronte alle tensioni nel Mar Rosso. Le banche Hsbc (-2,46%) e Lloyds (-1,66%) registrano una diminuzione a seguito del taglio delle raccomandazioni degli analisti di Exane e Bofa. Banco Bpm (-0,98%) e Mps (-0,92%) riducono le perdite, mentre Unicredit (+0,55%), Bper (+0,28%) e Intesa (+0,17%) registrano un aumento. Commerzbank (+1,59%) è in controtendenza, mentre Deutsche Bank (-0,56%) è debole e sta valutando possibili operazioni straordinarie, anche se non ha ancora avviato nulla, secondo Bloomberg. Eni (-0,24%) e TotalEnergies (-0,15%) registrano una diminuzione, mentre Shell (-0,03%) e Bp (+0,1%) rimangono stabili. Saipem (-2,14%) scivola a causa dell'esclusione per due anni da nuovi contratti pubblici in Brasile a causa di presunte irregolarità legate a un contratto del 2011.
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