Contratto di servizio da 250 milioni Provincia Trento-Trenitalia

Per la gestione lungo le linee Verona-Trento e Trento-Bassano

Contratto di servizio da 250 milioni Provincia Trento-Trenitalia

Contratto di servizio da 250 milioni Provincia Trento-Trenitalia

La Provincia autonoma di Trento e Trenitalia hanno siglato il nuovo Contratto di Servizio 2024-2033 per la gestione lungo le linee Verona-Trento e Trento-Bassano. Un affidamento con cui la Provincia impegna nei suoi bilanci 254,4 milioni di euro. Gli investimenti, 178 milioni di euro, hanno l'obiettivo di migliorare la qualità del trasporto ferroviario sull'intero territorio provinciale e sono mirati all'utenza pendolare e ai prossimi giochi olimpici del 2026. Per la Provincia di Trento, ha spiegato il presidente Maurizio Fugatti, "un impegno importante per favorire importanti investimenti per i nuovi treni e sviluppare l'offerta a 360 gradi. Con un'attenzione a tutte le categorie e in particolare per chi si sposta quotidianamente sulla ferrovia dando il proprio contributo ad una mobilità sempre più sostenibile". "Il contratto di servizio decennale siglato con la Provincia autonoma di Trento renderà il servizio sul territorio ancora più efficiente, sostenibile e di qualità. Trenitalia sta investendo nel rinnovo del trasporto regionale più di 1 miliardo di euro all'anno: un investimento che contribuirà a portare, anche in Trentino, treni di nuova generazione che renderanno la flotta sempre più giovane e rappresenteranno un beneficio per i viaggiatori pendolari e per tutti coloro che vorranno scoprire la regione in treno", ha dichiarato l'ad e direttore generale di Trenitalia, Luigi Corradi. I treni chilometro effettuati all'anno passeranno dagli attuali 1,74 milioni programmati per il 2024 a 1,97 milioni nel 2025. Saranno 88 le corse nei feriali lungo la ferrovia del Brennero e lungo la Valsugana (per cui sono attive anche 24 corse di Trentino Trasporti). Entro il 2027 saranno operativi 13 nuovi convogli lungo le linee provinciali: tre treni "Rock" da 1200 posti, sei "Pop" e quattro "Blues" (oltre 500 posti ciascuno), che andranno ad abbassare l'età media della flotta regionale a 7 anni dagli attuali 12,3, garantendo oltre 8.600 nuovi posti con un conseguente incremento passeggeri previsto al 3,3% di media annua sull'intero periodo contrattuale. Gli investimenti del nuovo accordo sono parte del Piano Industriale 2023-2031 del Gruppo FS Italiane.

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