Venerdì 21 Giugno 2024

Ceo Carlo Pignatelli, 'vogliamo ampliare all'Asia e all'India'

Col nuovo assetto societario annunciato il 9 maggio

Ceo Carlo Pignatelli, 'vogliamo ampliare all'Asia e all'India'

Ceo Carlo Pignatelli, 'vogliamo ampliare all'Asia e all'India'

"La Carlo Pignatelli è un'eccellenza italiana che vende oggi principalmente in Italia. La nostra idea è di ampliare il mercato soprattutto all'estero, extra Ue, in particolare nel mercato dell'Asia e dell'India". Ad affermarlo ieri sera alla Reggia di Venaria (Torino), dov'è stata presentata la nuova collezione primavera estate, è stato il nuovo ceo della maison fondata a Torino nel 1968, Alessandro Rossi. Parole confermate dagli abiti, che alla tradizione sartoriale e da cerimonia del marchio hanno unito colori e tagli che dall'India hanno tratto forti suggestioni: la lavorazione di alcuni tessuti e le calzature maschili sono un esempio, fino a trasformare l'idea della giacca trapuntata indiana in un capo prezioso, così come l'utilizzo di importanti passamanerie sia sugli abiti femminili che maschili. "La sfilata ha presentato la nuova collezione, composta per la maggior parte di abiti in linea con le precedenti collezioni - ha sottolineato l'amministratore delegato - mentre la restante parte è una sorpresa totalmente diversa da quello che abbiamo fatto negli anni precedenti". Il nuovo ceo era stato annunciato dal marchio torinese lo scorso 9 maggio, con il nuovo assetto societario. Nella proprietà è entrata con una quota di maggioranza la holding operativa Gd, a cui fanno capo gli imprenditori Francesco Gianfala e Riccardo di Battista, mentre il fondatore della maison, Carlo Pignatelli, è rimasto con delle quote all'interno dell'azienda da lui portata al successo internazionale. "Abbiamo tanti amici che ci hanno seguito un po' da tutto il mondo - ha affermato Gianfala -. Abbiamo amici che arrivano da New York, dalla Francia, dal Belgio, tutti che comunque continuano a confermare il grande amore per questo brand e per Carlo Pignatelli. Il nostro sforzo sarà quello di dare il massimo, come abbiamo sempre fatto, per ridargli e ricollocarlo nel posto che si merita in questo panorama".