Venerdì 14 Giugno 2024

Carrefour, 'nel 2023 recuperato il 95% dei rifiuti'

Dal 2021 risparmiate 496 tonnellate di packaging

Carrefour, 'nel 2023 recuperato il 95% dei rifiuti'

Carrefour, 'nel 2023 recuperato il 95% dei rifiuti'

Nel 2023 Carrefour ha recuperato il 95% dei rifiuti, mentre dal 2021 ha risparmiato 496 tonnellate di packaging. Inoltre, sempre nel 2023 il gruppo ha ridotto del 43% le emissioni rispetto al 2019 e del 49% lo spreco alimentare dal 2016, anche attraverso l'introduzione delle vasche antispreco e i box ortofrutta, con promozioni speciali per i prodotti vicini alla scadenza o non di prima scelta ma ancora buoni. E' quanto emerge dalla prima relazione d'impatto del gruppo, pubblicata in occasione della giornata mondiale dell'Ambiente del 5 giugno. L'azienda è la prima realtà della Gdo a livello nazionale a pubblicare questo documento, che illustra l'impatto ambientale e sociale generato attraverso il perseguimento delle quattro finalità di beneficio comune, stabilite per statuto al momento della trasformazione in società benefit (giugno 2023). In un'ottica di risparmio dei consumi, nel 2023 Carrefour ha investito circa 2,9 milioni di euro per introdurre nuove tecnologie negli impianti di refrigerazione, condizionamento, riscaldamento e illuminazione. Carrefour Italia ha poi avviato progetti ad alto valore sociale di piantagione di piccoli boschi in alcune aree italiane. Nel 2022 è nata la Foresta Carrefour con la piantagione dei primi 150 alberi in Emilia-Romagna ed è cresciuta nel 2023 con la messa a dimora di altri 200 alberi in Piemonte e in Lombardia che con la loro crescita assorbiranno 130 tonnellate di CO2. "Carrefour Italia da molti anni persegue, attraverso obiettivi specifici, un costante miglioramento del proprio impatto ambientale e sociale", dichiara Paola Accornero, general secretary e Hr director di Carrefour Italia. I risultati sono in linea con l'obiettivo di raggiungere la carbon neutrality a livello di gruppo entro il 2030 per l'eCommerce ed entro il 2040 per i punti vendita, ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2026 e continuare a ridurre i rifiuti, con particolare attenzione allo spreco alimentare all'interno dei punti vendita.