Borse europee positive, effetto BCE, Milano +0,32%

Le principali borse europee registrano rialzi dopo le decisioni della Boe e della Bce di mantenere invariati i tassi d'interesse. I settori più positivi sono lusso, auto e banche. Il dollaro scende, mentre Btp e Bund decennali si riducono.

Borsa: Europa positiva, effetto banche centrali, Milano +0,32%

Borsa: Europa positiva, effetto banche centrali, Milano +0,32%

Le principali borse europee hanno registrato un rialzo dopo le decisioni della Banca Centrale Europea e della Banca d'Inghilterra di mantenere invariati i tassi d'interesse, così come la Federal Reserve la vigilia, in concomitanza con l'annuncio di 3 tagli nel corso del 2024. I future Usa sono positivi, in linea con il nuovo record raggiunto ieri a Wall Street. La migliore performance è stata quella di Londra (+1,82%), seguita da Parigi e Madrid (+1,2% entrambe), Francoforte (+0,57%), che ha raggiunto un nuovo record sopra i 17mila punti, e Milano (+0,32%). Si sono invece mossi in modo contrastato il greggio (+1,57% a 70,55 dollari al barile), il gas naturale (-1,36% a 35,33 euro al MWh), l'oro (+0,1% a 2.036,36 dollari l'oncia) e l'acciaio (-1,08% a 3,947 dollari la tonnellata). Il dollaro è in calo a 0,91 euro, 0,78 sterline e 89,63 rubli, mentre il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi si è ridotto a 172,2 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 12,3 punti al 3,79% e quello tedesco di 9,4 punti al 2,07%. La maggior parte dei listini è stata positiva, con rialzi per il lusso con Kering (+4,45%) e Richemont (+3,94%), insieme a Cucinelli (+5,59%), che entrerà nell'indice Ftse Mib dal prossimo 18 dicembre. In evidenza anche le aziende automobilistiche Volvo (+7%), Renault (+5,59%), che ha rinegoziato l'alleanza con Nissan, e Porsche (+4,24%), a differenza di Ferrari (-1,15%). Le banche hanno registrato risultati contrastanti, con Barclays (+5,43%) in rialzo a Londra e Bper (-6,46%), Banco Bpm (-5,49%), Mps (-5,24%), Unicredit (-3,64%) e Intesa (-1,44%) sotto pressione a Piazza Affari. In rialzo anche Diasorin (+8,86%), in vista del piano strategico al 2025, e Tim (+5,02%), con la riduzione del costo per assicurare il debito e in attesa delle mosse di Vivendi. Tra le altre, Amplifon (+3,68%) è stata spinta dall'acquisizione di Audical e dall'ingresso nel mercato dell'Uruguay.
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