Borsa: Milano nervosa (-0,05%), bene Amplifon ed Mps, giù Eni

Lo spread sale sopra 169 punti, poco mosse Intesa e Banco

Appare nervosa Piazza Affari dopo un avvio in rialzo. L'indice Ftse Mib cede lo 0,05% a 30.423 punti oscillando in continuazione a cavallo della parità. In crescita a 169,8 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 3 punti al 3,87% e quello tedesco di 2,1 punti al 2,17%. Gli acquisti si concentrano su Amplifon (+2,29%), spinta dalla raccomandazione di 'acquistare il titolo oltre il peso sul listino' (overweight) da parte di Morgan Stanley, che ha anche alzato del 15% il prezzo obiettivo a 35 euro. Acquisti anche su Mps (+1,23%) e Mediolanum (+1,1%), dopo la raccolta di dicembre. In rialzo anche Fineco (+1,07%) e Azimut (+0,96%). Bene Italgas (+0,88%), che secondo gli analisti di Bnp Exxane farà meglio del listino (outperform), Banca Generali (+0,74%) e Snam (+0,49%). Tiene Unicredit (+0,45%), poco mosse invece Intesa (+0,23%) e Banco Bpm (+0,19%). Sotto pressione Eni (-1,93%), insieme al resto del comparto dell'energia in Europa, a causa del calo del greggio e soprattutto delle indicazioni degli analisti di Jefferies e Morgan Stanley sul settore. Ne fa le spese anche Saipem (-2,14%), più cauta invece Tenaris (-0,4%). Segno meno anche per Tim (-1,19%), Prysmian (-0,69%), Campari (-0,52%) e Stellantis (-0,6%). Poco mossa invece Ferrari (-0,07%).

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