Borsa, Milano guida Europa, occhi su Bce e Fed

Dopo le parole di Schnabel, le borse europee guadagnano con tech e finanziari. Milano conferma il miglior guizzo, mentre in Germania ottobre certifica un calo degli ordini. Spread e rendimento del decennale italiano stabili, petrolio debole, euro in flessione sul dollaro.

Borsa: Milano guida l'Europa che guarda a mosse Bce e Fed
Borsa: Milano guida l'Europa che guarda a mosse Bce e Fed
Sulle Borse europee l'effetto Schnabel non si esaurisce. Dopo che un membro del Comitato Esecutivo della Bce, considerato non esattamente un 'colombo', ha affermato che è improbabile un ulteriore rialzo dei tassi, ora il mercato sta scommettendo sul 'timing' dei tagli da parte della Fed e di Francoforte. Un cambiamento che segnerebbe l'inversione della politica delle banche centrali. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo Stoxx 600, guadagna un quarto di punto con le tecnologie e i titoli finanziari che orientano gli acquisti. Milano, che conferma i 30mila punti e raggiunge i massimi da 15 anni, mostra un buon guizzo (Ftse Mib +0,39%), con Mps (+2,4%) ancora una volta allo sprint. Parigi (+0,06%) e Francoforte (+0,1%) sono cauti, mentre in Germania ottobre ha certificato un nuovo calo degli ordini nel settore manifatturiero. Londra segna un +0,3%. I future su Wall Street restano positivi in attesa, dal punto di vista macro, dei dati sull'occupazione Adp in programma nel primo pomeriggio. Abbastanza piatto lo spread tra Btp e Bund, poco sotto i 174 punti, così come il rendimento del decennale italiano che rimane a ridosso del 4% (3,98%). Le commodity sono in ordine sparso: il petrolio è debole (WTI -0,17% a 72 dollari, Brent -0,04% sopra 77 dollari), mentre il gas oscilla sui 39 euro e sale del 2,4%. Quanto ai cambi, l'euro è in calo sul dollaro con cui scambia a 1,0792.
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