Borsa europea in calo dopo Wall Street, Milano -1,2%

Le borse europee chiudono in negativo a causa del calo di Wall Street e dei dati economici negativi negli Stati Uniti. Preoccupazione per la Cina e incertezza sul taglio dei tassi. L'euro scende a 1,0861 sul dollaro. Londra è la peggiore (-1,7%), seguita da Madrid, Parigi, Milano e Francoforte. I titoli di Stato continuano a salire. Settore immobiliare e utility in calo, così come il prezzo del gas e del petrolio. Le banche cedono l'1,2%. A Piazza Affari, Moncler e Cucinelli scivolano, mentre Mediobanca, Banco Bpm e Mps avanzano.

Borsa: l'Europa in rosso dopo Wall Street, Milano -1,2%

Borsa: l'Europa in rosso dopo Wall Street, Milano -1,2%

Le borse europee hanno registrato una performance negativa a seguito dell'avvio in calo di Wall Street e dei dati sulla produzione industriale e le vendite al dettaglio negli Stati Uniti. I mercati sono preoccupati per l'incertezza sulle prospettive di crescita della Cina e una serie di dati macroeconomici che rendono meno probabile un taglio dei tassi da parte delle banche centrali. Sul fronte valutario, l'euro è sceso a 1,0861 sul dollaro. Nel Vecchio continente, Londra è stata la piazza finanziaria più colpita (-1,7%), a causa di un'inaspettata accelerazione dell'inflazione registrata a dicembre. In territorio negativo si sono mosse anche Madrid (-1,5%), Parigi (-1,3%), Milano (-1,2%) e Francoforte (-1,1%). Nel frattempo, i titoli di Stato continuano a salire. Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi è salito a 158 punti, con il rendimento del decennale italiano che è aumentato di sei punti base al 3,88%, mentre quello tedesco è salito a 2,29% (+4 punti). I rendimenti dei titoli decennali del Regno Unito sono aumentati di 14 punti base al 3,93%. Nel settore azionario, il settore immobiliare è in netta flessione (-3,3%). Le utility stanno anche loro male (-2,2%), con il prezzo del gas che è sceso del 5,8% a 27,9 euro al megawattora. Il settore dell'energia è in calo (-2,2%), con il prezzo del petrolio in diminuzione. Il Wti è sceso a 71 dollari al barile (-1,9%) e il Brent a 76,9 dollari (-1,7%). Le banche hanno avuto una giornata difficile, registrando una perdita dell'1,2%. A Piazza Affari, il settore del lusso ha subito una flessione con Moncler (+3,8%) e Cucinelli (-3,1%). Male anche Hera (-2,9%), Inwuit (-2,7%) e Snam (-2,8%). Invece, Mediobanca (+2,2%), Banco Bpm (+1,3%) e Mps (+0,9%) hanno registrato un aumento. Anche Bper (+0,4%) e Intesa (+0,2%) sono in territorio positivo. Amplifon (+0,3%) ha registrato una crescita, promossa dagli analisti di BofA, mentre Tim (+0,1%) ha ottenuto l'autorizzazione del governo per la cessione della rete a Kkr. Infine, Webuild (+2%) brilla grazie a un contratto da 4,7 miliardi di dollari in Arabia Saudita.
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