Aiuti ai negozi anti-delocalizzazione in solo un Comune su mille

Centro studi Enti locali, speso in 3 anni meno di un milione

Aiuti ai negozi anti-delocalizzazione in solo un Comune su mille

Aiuti ai negozi anti-delocalizzazione in solo un Comune su mille

Sono solo 73 in tre anni i comuni nei quali commercianti e artigiani hanno ottenuto ai contributi "anti desertificazione commerciale" previsti dal decreto Rilancio, pari a uno su mille. E' quanto risulta da un'analisi del Centro Studi Enti Locali sul "Fondo destinato alla promozione dell'economia locale dei comuni con popolazione fino 20.000 abitanti" - varato dal governo nel 2019 per promuovere la riapertura delle attività commerciali chiuse da almeno sei mesi o l'ampliamento di quelle esistenti comuni fino a 20mila abitanti. Nel primo anno, il 2020, il fondo contava su una dotazione annua da 5 milioni di euro, poi era previsto un progressivo aumento delle risorse: 10 milioni nel 2021, 13 milioni nel 2022 e 20 milioni dal 2023 in poi. Le cifre effettivamente assegnate, rileva il Centro, sono molto distanti dalle previsioni. Complessivamente, in 3 anni, infatti non si raggiunge la soglia del milione di euro 458.089 euro nel 2020, 409.020 euro nel 2021 e 70.680 euro nel 2022. Tra le regioni di una riuscita così bassa il centro studi indica lo scoppio della crisi pandemica che si è abbattuta sui negozi. Tra i beneficiari, l'Umbria ha raccolto quasi un quarto delle agevolazioni. Sette comuni della Regione hanno distribuito 231.178 euro di contributi su un totale di 937.788 totali. Seguono, in testa alla classifica regionale, il Piemonte, con 116.641 euro, il Trentino Alto Adige, con 106.717 euro e la Lombardia (76.478). Lazio e Abruzzo non sono pervenuti.

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