Tredicesima detassata nel 2023: ecco la svolta. Rinviata la flat tax per i dipendenti

Nel disegno di legge delega sulla riforma fiscale arriva una imposta sostitutiva agevolata per straordinari, premi di produttività e tredicesima

Giancarlo Giorgetti (ImagoE)
Giancarlo Giorgetti (ImagoE)

Roma, 20 giugno 2023 – La tredicesima quest’anno dovrebbe essere un po’ più ricca. Almeno secondo quanto prevede uno degli emendamenti al disegno di legge delega per la riforma fiscale, presentato in Commissione finanze alla Camera (la votazione su tutti gli emendamenti è prevista domani, mercoledì 21).

Nel ddl delega non c’è però una delle misure più attese: la flat tax incrementale anche per i dipendenti: una misura che non viene cancellata ma, è scritto nell'emendamento "resta in valutazione, anche a fini prospettici".

Tredicesime e straordinari detassati

L’emendamento prevede un’imposta sostitutiva agevolata su alcune voci della retribuzione di un dipendente: tredicesima, straordinari (oltre a una certa soglia, non ancora individuata), premi di produttività. In pratica, a queste voci dovrà essere applicata un’aliquota di tassazione inferiore a quella degli scaglioni di reddito attuali.

Aliquota al 15%?

Il ddl non indica però l’aliquota sostitutiva su queste voci. L’ipotesi più accreditata è di una tassazione al 15%, la stessa della flat tax incrementale prevista (solo per quest’anno, al momento) per i lavoratori autonomi. Per avere conferma bisognerà attendere i decreti attuativi.

Versamenti mensili per gli autonomi

Un altro degli emendamenti presentati oggi da Governo e relatori prevede “senza maggiori oneri per la finanza pubblica” la modifica del versamento dell’Irpef per i lavoratori autonomi e professionisti. Mantenendo l'attuale sistema di calcolo del saldo e degli acconti senza penalizzazioni per i contribuenti, si prevede una periodicità mensile per i versamenti di acconti e saldi.

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