Venerdì 14 Giugno 2024
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Economia

Titoli di Stato italiani: cosa sono e rendimenti. Come fare investimenti: ecco una guida

Le diverse tipologie, gli attori coinvolti e come ottenere questi titoli

Investire in titoli di Stato: alcune indicazioni

Investire in titoli di Stato: alcune indicazioni

Roma, 16 giugno 2023 – Quando si parla di titoli di Stato si fa riferimento a delle obbligazioni che vengono emesse direttamente dal ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso il dipartimento del Tesoro. Il loro scopo è quello di finanziare lo Stato, offrendo ai cittadini una forma di investimento dei propri risparmi ritenuta abbastanza sicura. Esistono diverse tipologie di titoli di Stato, ognuna con caratteristiche e durate diverse che ben si sposano alle diverse esigenze degli investitori. Ad accomunare tutte queste diverse forme è il fatto che, alla scadenze periodiche previste, si verifica la liquidazione degli interessi. Inoltre, un grande vantaggio dei titoli di stato sta nel fatto che questi possono sempre essere venduti, anche prima della scadenza, sui mercati regolamentati seguendo le regole di trasparenza stabilite dal mercato stesso.

Investire in titoli di Stato: alcune indicazioni
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Titoli di Stato, le tipologie

Come detto, esistono diverse tipologie di titoli di Stato emessi dal Dipartimento del Tesoro. Tra i più noti troviamo: - i Bot, Buoni ordinari del tesoro. Si tratta di titoli a breve termine la cui durata non è mai superiore ad un anno. Sono inoltre privi di cedole ed hanno un rendimento che è dato dalla differenza tra il prezzo di rimborso, cioè la somma che ti viene restituita alla scadenza, e quello di acquisto (scarto d’emissione);

- i Ctz, Certificati del tesoro zero coupon. Questi titoli sono a 24 mesi e, come nel caso precedente, sono privi di cedole. Il rendimento è dunque dato dalla differenza tra il prezzo di rimborso e quello di emissione. Il loro principale vantaggio, oltre alla breve media durata, deriva dalla facilità di gestione data dal fatto che non prevedono che l’investitore si preoccupi del reinvestimento delle cedole;

- i Btp, Buoni del tesoro poliennali. Sono titoli con cedole fisse semestrali che possono avere diverse durate all’emissione: 3, 5, 7, 10, 15, 20, 30 e 50 anni. Proprio per la presenza delle cedole, questi titoli permettono di avere un reddito costante nell’arco della loro vita e, dunque, la garanzia di un reddito periodico prestabilito (cedola fissa). II loro valore cambia in funzione del livello corrente dei tassi di interesse sul debito pubblico italiano;

- i Btp Italia, Buoni del tesoro poliennali Italia. Sono titoli con cedole semestrali la cui durata viene mediamente stabilita pari a sei anni. Si tratta di una forma di investimento pensata per i risparmiatori individuali in quanto garantiscono una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi rilevato in Italia. Le cedole e il capitale, infatti, si adeguano in base all’andamento dell’inflazione italiana che è misurata dall’Indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati (Foi).

Investire in titoli di Stato

I titoli di Stato possono essere acquistati nel momento dell'emissione, solitamente tramite asta, oppure sul mercato secondario (Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato, Mot) che è regolamentato e gestito dalla Borsa Italiana. In tutti i casi descritti è necessaria la presenza di una banca o di un intermediario finanziario. E ancora, in caso di acquisto all’asta, si potrà godere del vantaggio di non pagare le commissioni per tutti i titoli di Stato tranne che per i Bot. In caso di acquisto sul mercato secondario, invece, gli intermediari potranno applicare delle commissioni.