Venerdì 21 Giugno 2024

TikTok, scatta l’allarme anche in Italia sulla sicurezza dei dati personali

Dopo le autorità americane, anche il Copasir ha avviato un’indagine conoscitiva per scovare eventuali criticità

Notifiche sull'app di TikTok su smartphone

Notifiche sull'app di TikTok su smartphone

Roma, 9 gennaio 2023 - Il Copasir ha aperto un’indagine conoscitiva su TikTok, per controllare la sicurezza sui dati e le informazioni che la piattaforma social utilizza nel nostro Paese ed evitare che possano crearsi possibili rischi, anche in vista delle prossime elezioni. Intanto, anche negli Stati Uniti continua la stretta su TikTok e una scuola di Seattle accusa il social network di creare nei ragazzi una dipendenza emotiva e sociale.

Il Copasir è preoccupato per la sicurezza dei dati degli utenti

Dopo l’allarme negli Stati Uniti, con il Congresso e la Camera dei Rappresentanti che hanno bandito l’app di TikTok dai dispositivi dei membri degli enti governativi e dei loro staff, anche in Italia scatta l’allarme sui possibili problemi legati alla sicurezza dei dati e sull’ingerenza che potrebbe avere Pechino sui fatti interni del nostro Paese sfruttando la piattaforma social. Per indagare sui possibili problemi che potrebbe causare TikTok il Copasir, il Comitato parlamentare sulla sicurezza della Repubblica, ha avviato un’indagine conscitiva sul social, per scovare eventuali criticità.

Una scuola di Seattle contro TikTok e Instagram

Non solo gli enti governativi, negli Stati Uniti la “lotta a tutto campo” contro TikTok coinvolge anche le scuole. È il caso di un istituto di Seattle che ha divulgato un lungo documento con dure accuse contro il social network cinese e il suo concorrente americano di proprietà di Meta, Instagram. Secondo quanto riferito le due piattaforme innescherebbero nei più giovani una vera e propria dipendenza e creando fenomeni emulativi. L’utilizzo di TikTok e Instagram, inoltre, causerebbe negli studenti anche depressione, ansia e nervosismo, influendo in modo negativo sull’apprendimento e rendendo molto più complicato il lavoro dei docenti.