Mercoledì 19 Giugno 2024
LUCA RAVAGLIA
Economia

Test di Medicina oggi: come funziona e quando si sapranno i risultati

Alla prova oltre 71mila aspiranti camici bianchi per 20mila posti a disposizione. Inizio dell’esame alle 13: sono 60 i quiz a cui rispondere. Domani sarà il turno del test di Veterinaria

Al via il test di Medicina 2024 (Ansa)

Al via il test di Medicina 2024 (Ansa)

Roma, 28 maggio 2024 – E’ uno di quei giorni che possono cambiare la vita. Anni di studi e di sogni racchiusi in 100 minuti. Cento minuti di tempo, dalle 13 di oggi, per rispondere nel modo migliore possibile ai 60 quiz che mettono in palio l’accesso alla facoltà di Medicina e Odontoiatria (e domani a quella di Veterinaria).

Approfondisci:

Maturità 2024, i divieti e le regole fissati dal ministero: la guida in 3 punti. Circolare in Pdf

Maturità 2024, i divieti e le regole fissati dal ministero: la guida in 3 punti. Circolare in Pdf

Candidati e posti disponibili

Penna alla mano, nelle 29 sedi universitarie italiane che ospiteranno il test, nelle prossime ore si presenteranno 71.508 aspiranti camici bianchi, in lizza per i circa 20.000 posti a disposizione. Dunque la selezione porterà al via libera per meno di uno studente su tre.

Come funziona

La prova si svolgerà in presenza e in formato cartaceo (dopo le polemiche degli scorsi mesi è stato abolito il Tolc Med utilizzato nel 2023) e le 60 domande proposte ai candidati saranno divise in cinque categorie secondo questa distribuzione: 23 di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 5 di ragionamento logico e 4 di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi. Ogni domanda prevede una scelta tra cinque possibili opzioni di risposta. Barrare quella corretta consente di ottenere 1,5 punti, ma affidarsi alla teoria delle probabilità e piazzare una crocetta senza essere sicuri può rivelarsi controproducente, visto che per ogni risposta errata vengono detratti 0,4 punti. Chi invece sceglie di non rispondere a un quesito, per quella domanda vede riconoscersi un nulla di fatto, zero punti. Per entrare in graduatoria serve conseguire almeno 20 punti.

I risultati

Sono previste due prove, una in programma il 28 maggio, l’altra il 30 luglio. Gli esiti verranno pubblicati rispettivamente il 6 giugno e l’8 agosto. La graduatoria finale sarà nazionale e unirà dunque i risultati delle prove svolte in tutte le facoltà. Nel caso un candidato abbia sostenuto entrambe le sessioni, verrà scelto il risultato migliore. Conta il punteggio, ovviamente, ma in caso di parità diventa dirimente la posizione, stabilita con criteri precisi, individuati dal Ministero. Si considerano i punti in quest’ordine: chimica, biologia, fisica e matematica, ragionamento logico, capacità di lettura e conoscenze pregresse. Tra candidati con disabilità o invalidità certificata pari o superiore al 66%, secondo la legge 104/1992 art. 3 comma 3, e candidati non disabili o non invalidi, in caso di parità, si dà la precedenza ai primi. In caso di ulteriore parità, si preferisce il candidato più giovane.  

Niente ‘anticipi’

Quest’anno le prove saranno riservate ai soli studenti di quinta superiore, che si apprestano a sostenere l’esame di maturità. Non sono dunque ammessi gli alunni delle classi quarte.  

Come esercitarsi

In vista della prima prova ormai quel che è fatto è fatto, ma resta comunque aperta la finestra della seconda data, quella del 30 luglio. In un’apposita banca dati accessibile senza registrazione verranno caricati non meno di 7.000 quesiti (3.500 ci sono già), tra i quali rientrano anche i 60 che verranno proposti durante l’esame. La correzione avviene in forma anonima e automatica, attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

L’ultimo anno a numero chiuso?

Nella facoltà di Medicina, il test di ingresso è una ‘tradizione’ che dura da 25 anni, ma che potrebbe essere arrivata ai titoli di coda. Il Parlamento sta infatti lavorando a una riforma che dovrebbe trovare la sua applicazione dal 2025 in base alla quale l’accesso al primo semestre di corsi sarebbe aperto a tutti. Dopo di che, chi avrà superato gli esami previsti dal percorso di studio, dovrà cimentarsi con un test nazionale, che darà il via libera al proseguimento del proprio percorso formativo. Chi non dovesse raggiungere questi requisiti, non perderà comunque l’impegno profuso, dal momento che gli eventuali esami superati verranno riconosciuti nell’ambito del nuovo percorso scelto.