Mercoledì 24 Luglio 2024

Aumenta il peso delle tasse in Italia: ecco la nuova classifica europea

Francia, Belgio e Austria rimangono i Paesi europei con il maggior carico in rapporto al Pil. L’Italia scala una posizione. I dati Eurostat

Bruxelles, 4 novembre 2023 – Sale leggermente il peso di tasse e contributi in Italia e il Paese scala la classifica europea sugli oneri sociali complessivi, portandosi dal settimo al sesto posto.

La classifica del peso delle tasse in Europa
La classifica del peso delle tasse in Europa

È quanto emerge da un'analisi Eurostat. Nel 2022 le imposte e i contributi sociali in Italia hanno avuto un'incidenza sul Prodotto interno lordo pari al 42,9%, rispetto al 42,8% del 2021. Nel 2022 il rapporto complessivo delle tasse sul Pil, la somma cioè delle imposte e dei contributi sociali netti in percentuale del Pil, si è attestato nell'Ue al 41,2%, in calo rispetto al 41,5% del 2021.

Nell'eurozona, le entrate fiscali sono rimaste stabili al 41,9%.

Tra i diversi Paesi dell'Ue, i costi sociali e fiscali pesano di più dell'Italia solo in Francia, Belgio, Austria, Grecia e Finlandia. Si attestano poi sopra la media europea anche Svezia (42,4%) e Germania (42,1%).

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In termini assoluti, le entrate derivanti da imposte e contributi sociali nell'Unione nel corso del 2022 sono aumentate di 480 miliardi di euro rispetto al 2021, portandosi a 6.549 miliardi di euro. Restano comunque significative le differenze tra i diversi Paesi dell'Ue. Le quote più alte ditasse e contributi sociali in percentuale sul Pil si sono registrate in Francia (48%), Belgio (45,6%) e Austria (43,6%). All'opposto si trovano Irlanda (21,7%), Romania (27,5%) e Malta (29,6%) dove si registrano i rapporti più bassi di fiscalità e contributi sociali rispetto al Pil. Considerando invece la variazione dal 2021, il maggiore aumento è stato registrato a Cipro, dove il rapporto è passato dal 34,8% al 36,5% nel 2022. In base al rapporto Eurostat il rapporto tasse/Pil n crescita anche in Ungheria (dove è passato dal 33,9% al 35,1%). Il calo maggiore si è registrato invece in Danimarca, dove il rapporto è passato dal 48,3% al 42,5%, seguito dalla Polonia (dal 37,6% al 35,3%). Tra i grandi Paesi, infine, la Germania vede una flessione nel corso dell'anno al 42,3%, dal 42,1% del 2021. La Francia registra un chiaro aumento portando costi sociali e fiscalità al 48% del Pil, dal 47% del 2021. Limatura dal 38,6% al 38,3% per la Spagna.