Supermercati aperti il 6 gennaio: dove fare la spesa anche nel giorno dell’Epifania

Molti punti vendita della grande distribuzione saranno regolarmente aperti per fare acquisti, ma gli orari potrebbero variare

Quali sono i supermercati aperti il 6 gennaio

Quali sono i supermercati aperti il 6 gennaio

Roma, 6 gennaio 2024 – Aperti per le feste. Il mondo della grande distribuzione si adatta ai tempi che corrono, nel senso che si va davvero sempre di fretta, compresi i giorni festivi, quando ormai l’italiano medio si aspetta di continuare a trovare (quasi) gli stessi servizi disponibili in tutte le altre giornate. Se in effetti il commercio online ha sdoganato gli acquisti pure nel cuore della notte, dal divano, davanti alla tv accesa, lo stesso trend sta diventando attualissimo anche in relazione ai supermercati. Né è dimostrazione il fatto che durante la giornata dell’Epifania, fino a pochi anni fa sinonimo di saracinesche abbassate pressoché ovunque, in queste ora saranno tanti i punti vendita che continueranno ad accogliere il pubblico, magari assecondando le richieste dell’ultimissimo minuto, per rimpinguare calze della Befana o tavole da pranzo pronte all’ultima abbuffata delle feste. Mentre la quasi totalità dei negozi al dettaglio resterà chiusa, i grandi marchi accenderanno dunque le insegne come al solito, anche se non proprio ovunque. Per essere certi di andare a colpo sicuro è dunque bene verificare sui rispettivi portali internet, dove vengono riportate comunicazioni specifiche relative al 6 gennaio o comunque numeri verdi o mappe interattive del Belpaese da ispezionare alla ricerca delle informazioni richieste.

Pam

Le informazioni si trovano sul sito pampanorama.it, nella sezione punti vendita. C’è da cliccare sul singolo negozio e verificare. Il 6 gennaio è indicato come apertura straordinaria. Bollino verde.

Penny Market

Su penny.it c’è un banner apposito, con una ragazza con un cappello da Babbo Natale e una calza in mano: cliccando si apre la lista di tutti i punti vendita, con relativi orari.

Carrefour

Il riferimento è sempre il sito omonimo e la procedura resta la stessa. Nei singoli punti vendita viene riportata la nota che prevede l’apertura straordinaria del 6 gennaio. Volendo, come in molti altri casi, si può pure fare la spesa online. E nel caso di dubbi, ecco Maia, l’assistente virtuale pronta a fornire consigli. Acquistare un etto di prosciutto cliccando un tasto sul telefono è ormai un’abitudine per tantissime famiglie. Si perderà magari il profumo del pane fresco che si allunga da dietro il banco gastronomia, ma si guadagna in disponibilità temporali. Pagando con un clic.

Esselunga

I punti vendita Esselunga saranno aperti dalle 7.30 alle 20. Ma per eventuali dubbi anche in questo caso si può andare sul sito della catena e cercare il proprio supermercato di riferimento.

Coop

In linea generale i supermercati Coop seguiranno gli orari domenicali, con aperture posticipate alle 9 del mattino e chiusure anticipate alle 20. Potrebbero tuttavia esserci eccezioni, anche in questo caso per maggiore sicurezza si può consultare il sito coop.it.

Lidl

I punti vendita della Lidl saranno generalmente aperti dalle 8 del mattino alle 21.30, salvo possibili eccezioni.

Le altre catene

Tornando alle aperture del giorno dell’Epifania, la lista si può allungare (di molto) prendendo in considerazione tanti altri marchi, che spaziano con le stesse procedure, gli stessi metodi di verifica e le stesse aperture ampiamente diffuse, tra Conad, Aldi, Il Gigante, Md, Famila o Bennet. Nei casi in cui non sono presenti aggiornamenti specifici relativi ai singoli punti vendita, sono comunque sempre presenti numeri di telefono da contattare e ai quali chi risponde è in grado di fornire le risposte richieste.

D’altra parte però se i consumatori possono tirare un sospiro di sollievo senza rinunciare alle loro abitudini quotidiane, lo spirito di chi è dalla parte opposta del banco non è sempre dello stesso tenore. “Sì, per l’Epifania siamo aperti… Purtroppo…”. Svegliarsi presto e perdersi la corsa dei pargoli verso la calza della Befana è un sacrificio che non è sempre facile da digerire. Anche in nome della liberalizzazione degli orari del commercio.  

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