"Su Tim faremo valere i nostri diritti"

Vivendi non commenta la lettera inviata all'antitrust europeo in cui contesta il ruolo del ministero dell'Economia nell'acquisto della rete di Tim da parte di Kkr. Il principale azionista di Tim ribadisce che farà valere i suoi diritti. La lettera fa parte della battaglia legale di Vivendi sulla mancata attivazione del comitato parti correlate da parte di Tim e sul mancato passaggio assembleare nel processo di cessione di NetCo.

No comment di Vivendi sulla lettera all‘antitrust europeo in cui contesta il ruolo del ministero dell‘Economia nell‘acquisto della rete di Tim da parte di Kkr. Fonti vicine al principale azionista di Tim, interpellate sulle indiscrezioni relative all‘iniziativa, non hanno commentato, vista la natura del documento che è una atto riservato, e hanno ribadito che Vivendi "ricorrerà in tutte le sedi per far valere i suoi diritti e il suo ruolo di primo azionista". La lettera sembra essere parte della battaglia legale di Vivendi sulla mancata attivazione del comitato parti correlate da parte di Tim e sul mancato passaggio assembleare nel processo di cessione di NetCo, facendo riferimento al coinvolgimento del Mef, che si è già impegnato a entrare in Netco con il 20% una volta ceduta a Kkr.

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