La sentenza Superlega fa impennare le azioni di Juve e Lazio in Borsa

Dopo la decisione dei giudici i titoli dei club di calcio quotati a Piazza Affari sono schizzati in alto

L'andamento delle azioni della Juventus in Borsa dopo la sentenza sulla Superlega

L'andamento delle azioni della Juventus in Borsa dopo la sentenza sulla Superlega

Milano, 21 dicembre 2023 – Forte rialzo per i titoli dei club del mondo del calcio a Piazza Affari dopo la sentenza della Corte di giustizia Ue contro il monopolio di Uefa e Fifa (che avevano entrambe ostacolato il progetto della Superlega).

Le azioni della Juventus sono balzate del 16% a 0,2898 euro l'una, ai massimi da inizi ottobre, mentre le azioni della Lazio salgono del 7%.

Gli acquisti arrivano dopo che i giudici della Corte europea hanno definito le norme Fifa e Uefa sull'approvazione preventiva delle competizioni calcistiche tra club, come la Super League, "contrarie al diritto dell'Ue” e contro “il diritto della concorrenza e alla libera prestazione di servizi”.

L'impressione, quindi, è che la decisione dei giudici in qualche modo “liberalizzi” l'organizzazione delle future competizioni calcistiche a livello continentale, aumentandone in prospettiva anche il potenziale giro d'affari.

Come emerge anche da un passaggio della sentenza in cui si parla delle attuali norme Fifa e Uefa, relative allo sfruttamento dei diritti mediatici, "tali da danneggiare le società calcistiche europee, tutte le società che operano nei mercati dei media e, in ultima analisi, i consumatori e i telespettatori, impedendo loro di godere di competizioni nuove e potenzialmente innovative o interessanti”.

Da sottolineare come la Juventus, su impulso del suo presidente Gianluca Ferrero, a luglio scorso avesse avviato ufficialmente la procedura per abbandonare il progetto Superlega, nel quale invece sono rimasti solo Real Madrid e Barcellona tra i promotori iniziali. Il club bianconero, però, era ancora formalmente dentro l'associazione A22 al tempo del ricorso alla Corte di Madrid (che poi ha sottoposto la questione alla Corte di giustizia Ue).

In sostanza la Superlega voleva creare una competizione chiusa (senza retrocessioni) con i top club europei (alcuni permanenti ed alcuni a invito) un po’ sul modello dell’Eurolega di basket. Un format che consentirebbe partite fra club europei di altissimo livello ogni settimana e un volume d’affari molto superiore alle attuali competizioni continentali.

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