Martedì 16 Aprile 2024

Rider, c’è l ’accordo. In arrivo l’ok alla direttiva Ue

L'Ue si avvicina alla prima legislazione mondiale sulla gig economy con l'approvazione della direttiva per i lavoratori delle piattaforme digitali. La decisione finale spetta all'Eurocamera, ma sembra probabile l'approvazione.

L’Ue è a un passo dalla prima storica legislazione al mondo per regolare il lavoro della gig economy. Dopo lo stop a dicembre che ha spinto a cercare un nuovo compromesso, gli Stati Ue al Consiglio hanno approvato l’intesa sulla direttiva per i lavoratori delle piattaforme digitali, come Uber e Deliveroo, indicata spesso come la ‘direttiva rider’. La parola tornerà all’Eurocamera, ma la strada sembra ormai in discesa. Le nuove regole riguarderanno oltre 43 milioni di lavoratori già nel 2025, con una crescita impetuosa rispetto ai 28 milioni e poco più stimati solo due anni fa. Il nuovo compromesso ha diluito la proposta iniziale, dopo l’opposizione a dicembre di Francia, Germania, Estonia e Grecia. L’intesa prevede che saranno solo gli Stati – non ci sarà più dunque un criterio unico per tutti – a stabilire nei propri sistemi giuridici la presunzione legale di occupazione. La valutazione sarà fatta in base al diritto nazionale e ai contratti collettivi, tenendo anche conto della giurisprudenza Ue.

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