Venerdì 14 Giugno 2024
MARCO MAMMINI
Economia

Matrimonio, quanto mi costi. Il doppio rispetto a 40 anni fa

Tra i non sposati, più del 20% ha rinunciato per ragioni economiche. Le cifre variano molto tra regioni

Matrimonio

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Roma, 21 maggio 2024 – In Italia, i matrimoni costano il doppio rispetto a quarant’anni fa. E, tra i non sposati, più del 20% vi ha rinunciato per ragioni economiche. Un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat ha evidenziato, inoltre, che le cifre variano notevolmente tra regioni, con una spiccata differenza tra nord e sud Italia. Il doppio rispetto al passato Il matrimonio resta un momento importante e significativo per molti. Tuttavia, negli anni l’esborso necessario per preparativi, abiti, partecipazioni, fiori e cerimonie è lievitato notevolmente. Facendo un paragone con gli anni Ottanta, quando erano sufficienti l’equivalente di 7mila euro, oggi occorre una cifra pari al doppio. Secondo lo studio, infatti, una coppia spende quasi 14mila euro per organizzare il proprio matrimonio. C’è chi, invece, in totale contro tendenza non bada a spese e paga tra i 20mila e i 50mila euro. Sempre nel raffronto con gli anni ’80, le coppie di questo tipo sono cresciute dal 3% al 21%. Tuttavia, queste ultime rimangono eccezioni. I costi medi non indifferenti, infatti, costringono molti alla rinuncia: il 21% delle coppie intervistate ha dichiarato esserne state costrette per ragioni di natura economica. Aiuti e prestiti Altre, invece, a costo di vivere la giornata dei propri sogni e festeggiare con amici e parenti il connubio con il proprio partner, chiedono aiuto ai propri genitori o un prestito. In questo caso, a farlo sono 7 coppie su 10. In particolare, la pratica del prestito era quasi del tutto assente negli anni ’80 e ’90, mentre negli ultimi due anni, quasi il 10% dei futuri sposi ne ha usufruito. Stando ai dati raccolti dalla ricerca, realizzata su un campione di oltre 200mila richieste raccolte nell’ultimo anno, chi ha fatto domanda di finanziamenti ha puntato ad ottenere, in media quasi 9mila euro, con un piano di ammortamento pari a 5 anni. L’età media dei richiedenti prestiti è anche salita da 39 a 41 anni. I prestiti sono richiesti soprattutto al sud, in particolare in Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. Differenze territoriali e regali Quest’ultimo dato non sembra essere causale. Il budget necessario per la cerimonia dei matrimoni al sud e nelle isole, infatti, è più elevata rispetto al nord Italia: in media si spende dal 14% al 17%. Tra i vari fattori, la differenza va ricercata anche nel numero degli invitati: al nord, in media, sono meno di 80 per matrimonio, mentre al sud e nelle isole arrivano a 110 e, addirittura, nel 10% dei casi, gli invitati sono tra 200 e 300. Un altro aspetto legato alla tradizione dei matrimoni, sono i regali fatti agli sposi. Il più comune e tradizionale è la busta con i soldi contati (circa il 50% degli invitati sceglie di farlo). Mentre, nel corso degli anni, è calata significativamente l’usanza di presentarsi con un oggetto fisico: negli anni ’80 a farlo era il 47%, mentre oggi è il 23%. Anche la lista di nozze è meno utilizzata rispetto al passato, al contrario dell’uso del bonifico, come contributo ai viaggi di nozze, che, negli ultimi 20 anni, è passato dal 6% al 26%. Questo dato è frutto del fatto che il viaggio di nozze rimane irrinunciabile, per almeno 8 coppie su 10, anche se nel tempo è cresciuta la percentuale di rimandare la data di partenza o di chi sceglie di farlo a distanza dalla cerimonia.