Venerdì 14 Giugno 2024
FABIO LOMBARDI
Economia

Quando pagano le pensioni di giugno 2024? I soldi arrivano prima in Posta e poi in banca

Le date dei versamenti e la comunicazione dell’Inps sulle trattenute applicate su questa mensilità

Roma, XX maggio 2024 – Quando pagano le pensioni a giugno 2024? Ci saranno aumenti? Se sì, quali? Se no, quando ci saranno i prossimi? Tutte domande che si rivolgono migliaia di pensionati che attendono il rateo di giugno dall’Inps.

Pensione giugno 2024: il cedolino

Come ogni mese (la pubblicazione avviene intorno al 20 di ogni mese precedente a quello del versamento) l’Inps ha pubblicato online i cedolini che possono essere consultati e scaricati per conoscere gli importi, le trattenute e gli eventuali aumenti. Per consultare il cedolino bisogna collegarsi nella apposita sezione del sito Inps. Accedendo con Spid, Cie (Carta d’identità eletttronica) o Csn (Carta nazionale dei servizi – più comunemente conosciuta come Tessera Sanitaria) si può visionare il proprio cedolino pensionistico.

Aumenti, trattenute e conguagli

Nel comunicare la pubblicazione online dei cedolini (messaggio del 21 maggio 2024), l’Inps rende anche note alcune informazioni sulle trattenute: “A fine 2023 è stato effettuato il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali applicate nel corso del medesimo anno di imposta (IRPEF e addizionali regionali e comunali a saldo) sulla base dell’ammontare complessivo delle sole prestazioni pensionistiche erogate dall’Inps”.

“Se nel corso del 2023 sulla pensione sono state applicate mensilmente ritenute erariali in misura inferiore a quanto dovuto su base annua, l’Inps ha provveduto a recuperare le differenze a debito sulle rate di pensione di gennaio e di febbraio 2024, trattenendo il debito anche fino alla capienza totale dell’importo del rateo pensionistico in pagamento.

Qualora i ratei di pensione di gennaio e di febbraio 2024 siano risultati insufficienti per il recupero totale, prosegue con le trattenute sui ratei mensili successivi fino ad estinzione del debito”.

In caso di pensioni fino a 18.000 euro

Nel solo caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per il quali il ricalcolo delle ritenute erariali ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene comunque estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, del decreto-legge n. 78/2010, convertito con modificazioni nella legge n. 122/2010).

L’Irpef

“Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili – spiega sempre l’Inps –, anche sul rateo di giugno, oltre all’Irpef mensile, vengono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2023. Si ricorda che le addizionali regionali e comunali vengono recuperate in 11 rate, da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono. Le somme conguagliate verranno certificate nella Certificazione Unica 2024”.

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Pensioni di invalidità

Le prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo) non subiscono trattenute fiscali.

Le date dei pagamenti: prima in Posta e poi in Banca

Nel mese di giugno, per una singolare combinazione di date, le pensioni vengono pagate prima Posta e poi in banca.

L’1 giugno è infatti un sabato e le banche sono chiuse. Gli uffici postali sono invece aperti (mezza giornata, il mattino) e per chi vuole è possibile ritirare la pensione già il primo giorno del mese. Il 2 giugno è invece domenica (oltre che in questo caso Festa della Repubblica) quindi sia banche che Poste sono chiuse. Il primo giorno bancabile del mese sarà lunedì 3 giugno. In tale data sarà accreditata la pensione sui conti correnti bancari.

Per il ritiro in Posta della pensione, con la fine dell’emergenza Covid, non è più in vigore un calendario per il ritiro dei soldi stilato in base alla lettera del cognome dei pensionati. Il consiglio però di Poste Italiane è di non recarsi tutti il primo giorno di pagamento e di “preferire” ove possibile, il ritiro in orario pomeridiano. Questo proprio per evitare assembramenti e code agli sportelli. Sarà possibile già dall’1 giugno prelevare dagli ATM Postamat per chi ha scelto l’accredito sul conto in Posta.

I prossimi aumenti

Per avere una pensione “più sostanziosa” i pensionati dovranno attendere il mese di luglio, quando insieme al rateo sarà corrisposta anche la cosiddetta quattordicesima. Non si tratta di un aumento del rateo, ma di una quota aggiuntiva per chi percepisce una pensione annua lorda inferiore a 16.067,86 euro.