Martedì 25 Giugno 2024
CLAUDIA MARIN
Economia

Pensioni, quando vengono pagate ad aprile 2023. Ecco le date

Dal prossimo mese gli assegni saranno definitivamente a regime. Il cedolino è già dispobile sul sito dell’Inps

Pagamento delle pensioni in aprile: le date

Pagamento delle pensioni in aprile: le date

Roma, 29 marzo 2023 - Tempo qualche giorno e dal primo aprile scatterà la nuova tornata mensile di pagamento delle pensioni. E dal prossimo mese sarà definitivamente a regime anche la messa a punto della rivalutazione degli assegni sulla scorta delle nuove regole e dei nuovi criteri fissati nella legge di Bilancio per il 2023.  

Il cedolino online

Già da qualche giorno è accessibile, sul sito dell’Inps, attraverso il servizio online, il cedolino della pensione, che è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’Inps e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare.  

Le date di pagamento

Per il mese di aprile 2023 le pensioni in pagamento presso Poste Italiane avranno valuta 1° aprile, mentre le pensioni in pagamento presso gli Istituti di credito avranno valuta 3 aprile, dal momento che il primo giorno del mese cade di sabato. Ma sempre da sabato 1° aprile (solo al mattino) sarà comunque possibile ritirare la pensione in contanti presso gli uffici postali, secondo un calendario di ritiro che dipende dalle iniziali del cognome: dalla A alla B - sabato 1° aprile (mattina) dalla C alla D – lunedì 3 aprile dalla E alla K - martedì 4 aprile dalla L alla O - mercoledì 5 aprile dalla P alla R - giovedì 6 aprile dalla S alla Z - venerdì 7 aprile.  

Importi a regime

Nel mese di marzo l’Inps ha completato l’operazione di messa a regime degli importi degli assegni in relazione alla rivalutazione dei trattamenti. E, dunque, con il mese di marzo anche le pensioni superiori a 4 volte il trattamento minimo hanno ricevuto gli adeguamenti previsti, con l’aggiunta degli arretrati. Da aprile nel cedolino si troveranno solo gli adeguamenti a regime senza gli arretrati.

L'acconto Irpef e le addizionali regionali e comunali

Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili sul rateo di aprile vengono prelevate, oltre alle ritenute IRPEF e all’addizionale comunale a titolo di acconto, anche le addizionali regionali e comunali relative all’anno di imposta 2022. Si ricorda che queste ultime trattenute sono effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono. Le prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo) non subiscono trattenute fiscali.

Conguaglio anno di imposta 2022

L’Inps, in qualità di sostituto d’imposta dei titolari dei trattamenti pensionistici, ha effettuato, entro il termine previsto del 28 febbraio, le operazioni di verifica tra l’ammontare delle ritenute operate e l’imposta effettivamente dovuta sull’ammontare complessivo delle somme corrisposte nel corso dell’anno d’imposta 2022, tenendo conto delle detrazioni eventualmente spettanti.

Gli esiti di queste operazioni di verifica possono aver determinato conguagli di imposta a debito o a credito del titolare di pensione. Gli importi a credito eventualmente spettanti sono posti in pagamento direttamente sul rateo di pensione. Per il recupero dei conguagli a debito l’Inps deve procedere secondo le modalità di seguito indicate:

• pensionati con reddito di pensione annuo di importo inferiore a 18mila euro e debito IRPEF di importo superiore a 100 euro: si procede a recuperare il debito d’imposta rateizzandolo mensilmente sulle prestazioni pensionistiche in pagamento con rate di pari importo. Il recupero può essere effettuato al massimo in 11 rate;

• pensionati con reddito di pensione annuo di importo superiore a 18mila euro oppure con reddito di pensione annuo di importo inferiore a 18mila euro e con debito IRPEF inferiore a 100 euro: il debito d’imposta viene trattenuto direttamente sulle prestazioni in pagamento dal mese di marzo 2023. Poiché non è prevista alcuna rateizzazione, si procede al recupero di quanto dovuto in unica soluzione sui ratei di pensione. Nel caso in cui il rateo di pensione mensile non sia sufficientemente capiente per il recupero integrale del conguaglio di imposta a debito, il recupero prosegue sulle mensilità successive fino al recupero totale.