Sabato 25 Maggio 2024

Patrimoniale agli ultra ricchi per la transizione ecologica: petizione di 130 eurodeputati

La proposta: tassa dell'1,5% sopra i 50 milioni di euro su scala internazionale. "Per finanziare la transizione ecologica e sociale". Firmano anche economisti e Ong

Strasburgo, 14 marzo 2023 - Un tassa sul patrimonio degli "ultra ricchi" per finanziare la "transizione ecologica e sociale". La chiedono oltre 130 eurodeputati - in maggioranza Verdi e di sinistra - che hanno firmato una petizione per una patrimoniale su scala internazionale. 

Dalle multinazionali "abbiamo ottenuto un accordo di riferimento per una tassa globale minima del 15%" che "dovrebbe entrare in vigore il prossimo anno", spiegano l'europarlamentare francese Aurore Lalucq (Socialisti e Democratici, sinistra) e l'economista Gabriel Zucman, promotori della campagna, in un articolo pubblicato oggi sul quotidiano Le Monde. Ebbene, stessa cosa va fatto con i ricchi, dicono. Due esempi bastano per tutti. Nel 2018 Elon Musk, all'epoca il secondo uomo più ricco del mondo, "non ha pagato un centesimo di tasse federali" e in Francia "le 370 famiglie più ricche sono effettivamente tassate solo del 2 o 3% circa".

L'europarlamentare francese Aurore Lalucq, progressista (Facebook)
L'europarlamentare francese Aurore Lalucq, progressista (Facebook)

La proposta degli eurodeputati è quella di introdurre "un'imposta progressiva sulla ricchezza degli ultra-ricchi su scala internazionale per ridurre le disuguaglianze e contribuire a finanziare gli investimenti necessari per la transizione ecologica e sociale", dettagliano l'eurodeputata e l'economista, esperto di evasione fiscale e tassazione dei redditi elevati.

L'idea è quella di una tassazione dell'1,5% sui patrimoni di almeno 50 milioni di euro. Ma i numeri vanno decisi "collettivamente e democraticamente". 

Lalucq e Zucman invitano l'Ocse e le Nazioni Unite ad avviare i negoziati sulla tassa e sollecitano l'Ue ad agire.

La petizione è stata firmata anche da una dozzina di economisti e da Ong internazionali tra cui Oxfam. 

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