Ocse: “Tassare le pensioni per risanare i conti pubblici dell’Italia”

Il report dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico indica alcune misure per ridurre il debito pubblico che, in rapporto al Pil, è fra i più elevati dell’area Ocse

Roma, 22 gennaio 2024 – Spostare l'imposizione fiscale dal lavoro al patrimonio, tassare le pensioni d'oro, contrastare con maggiore fermezza l'evasione fiscale. E' questa la ricetta stilata dall'Ocse per risanare i conti pubblici dell'Italia. Nel rapporto economico pubblicato oggi dall'organismo parigino emerge infatti che il debito pubblico del Belpaese, quale percentuale del Pil, è tra i più elevati dell'Ocse.

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Da qui il monito lanciato dall'organismo per la cooperazione: "In Italia occorrono riforme fiscali e della spesa per contribuire a portare il debito su un percorso più prudente. E ancora: "In assenza di variazioni delle politiche, il rapporto debito/Pil andrà ad aumentare", avverte l'Ocse aggiungendo che "per riportare il rapporto debito/Pil su un percorso più prudente, sostenere i costi futuri e rispettare le regole fiscali europee, sarà necessario un duraturo aggiustamento di bilancio".

Tagliare pensioni d'oro e stop a regimi come quota 100

In materia previdenziale il rapporto stilato da Ocse punta il dito sulle cosiddette pensioni d'oro. "Riducendo la generosità delle pensioni per le famiglie a reddito più elevato – si legge ne rapporto – , si potrebbe limitare l'incremento della spesa, mantenendo allo stesso tempo adeguati servizi pubblici e protezione sociale". L'organismo parigino sottolinea inoltre la necessità di "eliminare gradualmente i regimi di pensionamento anticipato", come già fatto con Quota 100. "Nel breve termine – si legge nel report –, sarebbe opportuno mantenere la parziale deindicizzazione delle pensioni elevate, per poi sostituirla nel medio termine con un'imposta sulle pensioni elevate, che non siano correlate ai contributi pensionistici versati. Il contributo di solidarietà potrebbe essere mantenuto finché il reddito relativo dei pensionati sarà allineato alla media dell'Ocse". Ma è lo spostamento dell'imposizione dal lavoro alle successioni e ai beni immobili l'elemento decisvo che secondo Ocse "renderebbe il mix fiscale più favorevole alla crescita, consentendo al contempo di incrementare le entrate".

"La crescita rallenta, consolidare i conti pubblici"

Secondo l'Organismo, in Italia "l'attività economica ha superato bene le crisi recenti, ma la crescita sta attualmente rallentando in un contesto di irrigidimento delle condizioni finanziarie. Visto l'elevato livello del debito pubblico, occorre consolidare le finanze pubbliche".

"Incentivare il lavoro di donne e giovani"

In Italia "la partecipazione dei giovani e delle donne al mercato del lavoro è tra le più basse della zona Ocse". Per l'organismo, dunque, le "prospettive dei giovani sul mercato del lavoro potrebbero essere migliorate potenziando gli Istituti tecnologici superiori mentre la partecipazione delle donne al mercato del lavoro potrebbe essere rafforzata ampliando in misura considerevole la copertura dei servizi per la cura della prima infanzia, nonché aumentando ulteriormente gli incentivi per il congedo di paternità".

Riforma della giustizia civile

L'Italia deve "continuare a rafforzare la correlazione tra la performance dei giudici, la progressione di carriera e la loro retribuzione, e garantire che la valutazione della loro performance sia pienamente attuata". Nel documento, l'organismo internazionale con sede a Parigi sottolinea che in Italia "il sistema giudiziario è caratterizzato da una scarsa efficienza, che concorre a una bassa crescita della produttività. L'ampia riforma della giustizia civile attualmente in corso - ricorda l'Ocse - mira a promuovere la digitalizzazione, a semplificare le procedure e ad alleggerire le mansioni dei dei giudici attraverso la creazione di uffici per il processo (UPP)".

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