Giovedì 18 Aprile 2024

"Nuove regole, la via italiana all’IA". Meloni mette sul piatto un miliardo

Il sottosegretario Butti: strategia dettagliata in un disegno di legge entro 15 giorni. I fondi? Grazie a Cdp

"Nuove regole, la via italiana all’IA". Meloni mette sul piatto un miliardo

"Nuove regole, la via italiana all’IA". Meloni mette sul piatto un miliardo

Il governo punta un miliardo sull’intelligenza artificiale. Lo ha annunciato la premier Giorgia Meloni in un video-messaggio al convegno "L’intelligenza artificiale per Italia". L’investimento passerà attraverso Cassa Depositi e Prestiti, "sia creando un nuovo fondo di investimento specializzato sull’IA, sia usando fondi di investimento già attivi a che coinvolgono questa tecnologia", ha precisato Meloni. E ha aggiunto: "È un meccanismo che chiaramente parte per fare moltiplicatore e che serve a attirare ulteriori investimenti". Meloni ha poi annunciato che il governo sta predisponendo "un provvedimento di legge che ha come obiettivo quello di stabilire alcuni principi, determinare le regole complementari a quelle del regolamento europeo che è in via di approvazione e individuare le misure più efficaci per stimolare il nostro tessuto produttivo".

Resta da capire quale sarà l’agenzia che supervisionerà il tutto, una misura richiesta dall’AI Act europeo. Prima indiziata è l’Agid, l’agenzia per il digitale guidata da Mario Nobile, che ha già ospitato il comitato di esperti impegnati a sviluppare la strategia del governo. Un indizio lo ha dato il sottosegretario con delega all’innovazione Alessio Butti durante il convegno: "Parliamo di un’agenzia e non di un’autorità indipendente", ha detto. "Un organismo con un ruolo di supporto all’attuazione della strategia nazionale, ma anche con funzioni di vigilanza e sanzioni". Funzioni che l’Agid ha già. Tra gli altri candidati ci sono il garante per la privacy e l’agenzia nazionale per la cybersicurezza.

La strategia, ha spiegato Butti, verrà invece messa a punto dal Comitato Interministeriale per la Trasformazione Digitale, presieduto dallo stesso sottosegretario. Tra gli altri punti della strategia, la costituzione di una Fondazione e di fondi finanziari per l’avvio di progetti di interesse nazionale. Non si pensa solo alle startup e alle imprese, ma anche al mondo della ricerca e alla responsabilità politica in materia di AI, che andrà integrata nella normativa sul golden power.

Su questo tema non interviene l’AI Act, in approvazione oggi al Parlamento europeo. In base a uno studio di Accenture, solo in ambito Pa saranno almeno 35 mila i nuovi posti di lavoro creati dall’intelligenza artificiale. L’attuazione del Pnrr inoltre, contribuirà a creare un ambiente favorevole all’innovazione e all’uso delle nuove tecnologie, rendendo l’esperienza dei cittadini sempre più efficace, rapida, personalizzata ed inclusiva. "L’intelligenza artificiale rappresenta una delle sfide più rilevanti del nostro tempo ed è cruciale che l’Italia si posizioni in modo strategico", ha sottolineato Franco Turconi di Accenture Italia. "Dei tre ingredienti fondamentali per l’adozione dell’AI – infrastrutture, tecnologie e conoscenze – il terzo è quello che rappresenta l’opportunità più interessante per il nostro Paese per via dell’enorme potenziale che università, centri di ricerca, osservatori e istituzioni possono giocare". E ha aggiunto: "In questo quadro, un continuo scambio di esperienze tra pubblico e privato è vitale per promuovere uno sviluppo virtuoso e responsabile dell’intelligenza artificiale".

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