Mutui, cos'è il Pies?

Il Prospetto informativo europeo standardizzato è uno strumento molto utile per chi richiede un mutuo. Come leggerlo e integrarlo

Pies (Crediti iStock Photo)
Pies (Crediti iStock Photo)

Milano, 9 gennaio 2024 – Quando si richiede un mutuo è necessario essere ben preparati in merito alle varie possibilità che si potrebbero dover vagliare. Fondamentale è, infatti, che il richiedente abbia una discreta cultura in tema di finanziamenti, per poter arrivare a scegliere la soluzione più consona alle proprie necessità. In tale ottica assume particolare importanza il Pies, acronimo di i Prospetto informativo europeo standardizzato, ovvero un fascicolo al cui interno sono contenute tutte le informazioni inerenti un mutuo. Tale documento, redatto dall’istituto di credito concedente, deve essere consegnato al cliente nel momento in cui questo effettua una proposta vincolante di mutuo. Al suo interno, dunque, ci sono le informazioni in merito al tasso di interesse che verrà applicato sulle somme ricevute, così come quelle relative al piano di ammortamento e alle rate da corrispondere.

Come è strutturato il Pies

Il Pies presenta una struttura elaborata in 15 punti sintetici riportanti tutte le informazioni necessarie di un mutuo. Al suo interno, è necessario precisarlo, non vengono fornite indicazioni in merito alle spese collaterali del mutuo che non dipendono direttamente dalla banca concedente, come ad esempio i tempi o i costi di un professionista/notaio. Ecco dunque che nel Pies ci sono:

- il tasso di interesse annuo nominale ed effettivo che viene applicato al mutuo; - le spese relative al mutuo, come le perizie, quelle di incasso delle rate o delle pratiche; - il tipo di tasso interesse scelto, sia esso fisso, variabile o misto; - la suddivisione delle tranche di pagamento in relazione all’avanzamento dei lavori; - i tempi di pagamento delle rate, così come quelli relativi all’erogazione delle somme richieste in forma di mutuo e a tutte le possibili scadenze del contratto; - il piano di ammortamento delle rate, con specifica sugli importi ripartiti a loro volta in quota capitale e interessi; - le agevolazioni eventualmente concesse dalla banca erogante; - la situazione creditizia di chi fa domanda per il mutuo.

Nel momento in cui un richiedente riceve un Pies ha la possibilità di consultarlo e confrontarlo con altri eventualmente ricevuti per poter scegliere la soluzione di mutuo più adatta alla propria condizione. Su questo punto è però importante sottolineare che il documento ricevuto, con l’offerta al suo interno, deve sottostare a dei tempi di validità decisi da ogni singola istituto di credito autorizzato alla concessione dei mutui. Sarà proprio quest’ultimo, in base a quanto stabilito da una norma della Banca d’Italia, a dover specificare al cliente il periodo di validità del Pies.

Come completare il Pies

Come si diceva in precedenza, il Pies non contiene le voci informative relative ai costi e ai tempi che non dipendono direttamente dalla banca. È dunque necessario integrarlo con altri documenti, in modo da avere un piano completo delle possibilità offerte da ciascuna opzione di mutuo presa al vaglio. A tal proposito è consigliabile richiedere un preventivo ad uno o più notai per poter comprendere quali saranno i costi complessivi di un mutuo, così come muoversi esternamente alla banca per conoscere delle eventuali agevolazioni fiscali che potrebbero riguardare la propria persona. Un esempio di quest’ultimo aspetto è quanto avviene per i mutui sulle prime case che, al verificarsi di determinate condizioni, permettono al richiedente di scaricare dalle imposte alcune delle spese del mutuo.

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