Sabato 22 Giugno 2024
CLAUDIA MARIN
Economia

Manovra, il sottosegretario Freni: "Non sarà solo una lista della spesa. Avanti sul cuneo fiscale"

Il braccio destro di Giorgetti: la coperta delle risorse è corta. Pensiamo alle priorità, nessuna fretta di fare tutto subito

Federico Freni

Federico Freni

Emerge sempre più uno scenario di spazi ristretti per la manovra: come stanno le cose?

"Certamente la coperta è corta, non possiamo nasconderlo – avvisa Federico Freni, sottosegretario leghista all’Economia, uno degli uomini di governo che segue più direttamente il dossier della legge di Bilancio – per una congiuntura sfavorevole non solo a livello europeo. Tuttavia, trovo che il dibattito si concentri sempre troppo sugli spazi ristretti e sulla dimensione della coperta e poco sugli strumenti per far crescere il Paese".  

Nel senso?

"Vorrei ricordare che la manovra non può essere solo una lista della spesa; è la carta d’identità dell’azione del governo e della politica economica. Forse è bene ricordarlo in un Paese come l’Italia dove il debito pubblico è particolarmente elevato, perché solo la crescita può aiutare ad abbattere il debito. Fatta questa premessa, il compito del governo non può essere quello di indicare solo numeri; la responsabilità di un governo è definire le priorità e indirizzare le risorse dove sono più utili per la crescita del Paese, evitando di portare la spesa fuori controllo. Responsabilità e prudenza: saranno questi i tratti distintivi della manovra per il 2024".  

Quanto peserà il Superbonus sulla manovra?

"L’eredità negativa del Superbonus si sta facendo sentire pesantemente, è sotto gli occhi di tutti. Anche se va precisato che il problema risiede soprattutto nei crediti e nelle regole individuate per la loro cessione".  

Ci sono, secondo lei, responsabilità della Ragioneria dello Stato?

"Sarebbe ingeneroso e semplicistico, come da più parti sento fare, attribuire la responsabilità alla Ragioneria generale dello Stato e ai suoi tecnici, che agiscono sempre con scrupolo e correttezza. Se una responsabilità c’è stata è, piuttosto, a livello politico: le scelte iniziali si stanno rivelando un boomerang, soprattutto quando, e penso al bonus facciate, si è omesso ogni controllo".  

Certo è che i partiti della maggioranza fanno pressing per i loro capisaldi: dovranno contenere le richieste?

"I partiti stanno dialogando, come è naturale all’interno di una coalizione, rispetto agli interventi da attuare. Ma si troverà una soluzione condivisa sugli interventi che sono prioritari non per i singoli partiti ma per il Paese. Il 27 settembre presenteremo la Nadef che renderà disponibile il quadro aggiornato delle previsioni macroeconomiche. Sarà un buon momento per fare il punto sui numeri. È importante ricordare a tutti che questo governo ha un orizzonte di legislatura: non occorre avere fretta di fare tutto subito".  

Quali sono le priorità alle quali state lavorando?

"La manovra si concentrerà sulle misure che riteniamo più utili per sostenere il Paese nell’immediato e per aiutarlo a recuperare slancio nei prossimi anni. Vi posso dire fin d’ora che le misure identitarie del governo, come il sostegno ai redditi medio bassi e alla natalità, saranno imprescindibili, perché senza supporto alle famiglie e senza figli non ci può essere crescita. Allo stesso tempo una particolare attenzione va data anche alla sanità, dopo il grande sforzo di cui il comparto si è fatto carico nel periodo pandemico".  

Il taglio del cuneo fiscale sarà confermato come da più parti assicurato?

"Assolutamente. La proroga del taglio del cuneo non è mai stata in discussione. Rappresenterà il pilastro della legge di Bilancio che andremo a definire nelle prossime settimane. Con l’intervento in vigore quest’anno abbiamo irrobustito le buste paga dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi: 50-100 euro in più al mese, che continueranno ad arrivare nelle tasche degli italiani il prossimo anno".  

Il capitolo pensioni vedrà una conferma delle misure esistenti? O ci saranno margini per altri interventi?

"È ancora prematuro delineare un quadro puntuale degli interventi, che sarà chiaro tra poche settimane. Mi sento però di poter rassicurare sul fatto che gli interventi in vigore, a partire da Quota 103, saranno confermati. Sicuramente ci sarà un’attenzione alle donne: non è escluso un intervento su Opzione donna, a tutela delle lavoratrici che usufruiscono di questo canale per l’uscita anticipata".  

La riforma fiscale: ci sarà una prima attuazione? Si parla di un decreto per detassare le tredicesime e altre componenti della retribuzione.

"Il cantiere della riforma fiscale procede spedito. Entro il 20 settembre, le tredici commissioni che stanno lavorando al Mef presenteranno le proposte che faranno da base ai decreti legislativi, il “motore“ della riforma. In Parlamento daremo precedenza alla riforma delle aliquote Irpef, che in un’ottica di legislatura porterà alla flat tax ".