L’isola tecnologica di Aruba cresce con nuovi servizi e data center

ARUBA È UN’AZIENDA di servizi digitali che da 30 anni si pone al fianco di persone, professionisti, piccole e grandi...

L’isola tecnologica di Aruba cresce con nuovi servizi e data center

L’isola tecnologica di Aruba cresce con nuovi servizi e data center

ARUBA È UN’AZIENDA di servizi digitali che da 30 anni si pone al fianco di persone, professionisti, piccole e grandi imprese e PA per accompagnarle nel percorso di digitalizzazione: nasce nel 1994 in Toscana in un momento storico di slancio tecnologico eccezionale per via dell’arrivo di Internet. Con approccio pioneristico, si pone infatti come uno dei primi Internet service provider italiani, offrendo accessi ad Internet tramite dial up e nel 2000 diventa provider di domini e hosting, dando inoltre la possibilità di registrare domini e posta elettronica. Ad oggi Aruba ha una leadership nazionale consolidata nel mercato dell’hosting, della PEC, della Fatturazione Elettronica e dei servizi data center ed è uno dei principali cloud provider a livello europeo.

"L’idea è nata proprio da un’esigenza dell’azienda stessa, perché in quel momento c’era difficoltà a collegarsi ad Internet - racconta Stefano Sordi, direttore generale di Aruba (nella foto sopra) - Da quel momento in poi, Aruba si è posta come facilitatore e abilitatore della trasformazione digitale di privati ed imprese, per affrontare un contesto sempre più dinamico ed esigente. Da sempre operiamo con la prerogativa di essere di supporto ai nostri clienti tramite servizi digitali sicuri, facili ed accessibili". Proprio la capacità di ascoltare i clienti ed evolversi, adattandosi al veloce mutare delle esigenze del mercato, è stata la chiave per la crescita dell’azienda: negli anni l’offerta si è ampliata, ad esempio, con servizi pensati per esigenze più specifiche. Basti pensare ai servizi cloud o ai servizi fiduciari qualificati, noti anche come servizi trust, come ad esempio la PEC (posta elettronica certificata), la firma digitale o la conservazione dei documenti. "Ogni evoluzione – continua Sordi –, in termini di servizio e prodotto, è frutto di un’attività continua di ricerca e di un costante ascolto delle esigenze dei clienti. Molti dei nostri servizi hanno avuto un grande successo e oggi continuano ad essere usati da milioni di clienti, penso alla PEC alla posta elettronica tradizionale e all’hosting o più di recente al cloud e alla fatturazione elettronica. Sono servizi realizzati per indirizzare nuove esigenze che nascono e via via vengono arricchiti, dai nostri ingegneri e esperti di customer experience, in una logica di miglioramento continuo così da evolversi e coprire nuove necessità che via via nascono".

Nei decenni, l’azienda ha maturato anche uno specifico know-how che ha portato alla costruzione di data center di proprietà, ad oggi asset e caratteristica distintiva di Aruba. I primi sono stati quelli di Arezzo. "Abbiamo maturato una grande esperienza nella realizzazione e nella gestione di queste infrastrutture indispensabili per la digitalizzazione del paese, l’abbiamo fatto per supportare la crescita dei nostri servizi ma anche perché, da ormai diversi anni, ci siamo aperti al mercato enterprise per servire grandi imprese e PA. I data center di Aruba sono distribuiti in tutto il territorio nazionale: i due localizzati ad Arezzo sono interconnessi a nord con il Global Cloud Data Center. Diventerà un’area ancora più strategica nei prossimi mesi, quando inaugureremo anche il campus tecnologico di Roma, per servire da vicino aziende, professionisti e PA centrale". Al momento oltre ai due data center di Arezzo, quindi, il network conta il Global Cloud Data Center – ossia il più grande data center campus tecnologico d’Italia, di 200mila mq localizzato a Ponte San Pietro (Bergamo) con 3 data center attivi ed altri 2 previsti nei prossimi anni - ed un ulteriore campus tecnologico, l’Hyper Cloud Data Center, di 74mila, in costruzione a Roma all’interno dell’area del Tecnopolo Tiburtino. Si aggiungono, inoltre, i data center partner collocati in Francia, Regno Unito, Germania e Polonia ed un ulteriore data center di proprietà, localizzato in Repubblica Ceca.

Dal 2015 l’azienda ha potenziato l’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia pulita. "Aruba investe da sempre nell’utilizzo di rinnovabili e adotta un approccio green-by-design per la progettazione dei propri data center, prediligendo la progettazione e la costruzione in aree in cui ad esempio sono disponibili fonti rinnovabili. Non solo, produciamo energia pulita tramite impianti fotovoltaici e centrali idroelettriche, utilizziamo sistemi di raffreddamento intelligenti ed è costante la ricerca ed implementazione di soluzioni di efficienza energetica". Sono 7 ad oggi gli impianti idroelettrici dell’azienda dislocati nel nord Italia per un totale di 9,2 MW di potenza per la produzione di energia pulita.

L’approccio green e la capacità di fare squadra - non solo tra team interni, ma anche con partner e istituzioni di livello nazionale ed oltre confine - stanno contribuendo a rafforzare la dimensione internazionale di un provider ormai consolidato e riconosciuto sia in termini di servizi cloud, sia in termini di servizi fiduciari, i cosiddetti servizi “trust”. Per menzionare alcune iniziative che la coinvolgono direttamente, di recente Aruba è diventata membro del Cloud Signature Consortium. Una scommessa che viaggia in parallelo alle attività di business IT è la partnership nata nel 2015 con Ducati rappresentata di fatto dalla nascita del team Aruba.it Racing – Ducati nel Campionato di Superbike. Un sodalizio che si sviluppa in pista e nei data center, in un misto di collaborazione a livello tecnologico tramite server edge e infrastruttura cloud e passione per la continua ricerca delle performance.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro