Le piccole imprese sono sempre più "green". Il 66,3% ha a cuore la difesa dell’ambiente

Le piccole imprese sono sempre più "green". Il 66,3% ha a cuore la difesa dell’ambiente
Le piccole imprese sono sempre più "green". Il 66,3% ha a cuore la difesa dell’ambiente

LE PICCOLE IMPRESE sono sempre più "verdi" e impegnate a ridurre l’impatto delle proprie attività. Lo dice un’analisi dell’Ufficio studi di Confartigianato secondo la quale la difesa dell’ambiente sta a cuore al 66,3% delle Pmi. In particolare, le azioni green e gli sforzi per reagire alla crisi energetica coinvolgono 99mila piccole imprese con 304mila addetti della filiera delle energie rinnovabili e 486mila piccole imprese e 338mila artigiani dell’edilizia e dell’installazione di impianti al lavoro per garantire risparmio ed efficienza energetici degli edifici. Sostenibilità è la parola d’ordine per i 144mila piccoli imprenditori che operano nell’economia circolare, di cui 132mila attive nella riparazione e riuso e 11mila nel riciclo.

Per una mobilità sostenibile le 70mila imprese artigiane dell’autoriparazione offrono servizi sul mercato delle auto ibride ed elettriche, ed è attivo un cluster di 2.028 imprese artigiane della manifattura e dei servizi nella filiera della bicicletta. L’utilizzo di materie prime locali, a Km 0, è privilegiato dalle 54mila micro e piccole imprese con 273mila addetti del settore alimentare e bevande, nel quale spiccano 34mila imprese artigiane con 151mila addetti. Ma sul fronte della disponibilità di manodopera, le piccole aziende lamentano la difficoltà a trovare 687mila lavoratori con un alto profilo di competenze green. Per sostenere la propensione "verde" delle piccole imprese e accompagnarle nella transizione ecologica Confartigianato ha messo in campo una strategia e progetti coordinati sotto la sigla Confartigianato Imprese Sostenibili. L’impegno è focalizzato a valorizzare le tre sostenibilità, economica, sociale, ambientale, che sono nel Dna degli imprenditori artigiani.

Sul fronte economico, la piccola impresa, l’artigiano, hanno tutte le carte in regola per soddisfare consumatori che cercano sempre di più prodotti e servizi di qualità, belli e ben fatti, durevoli, a basso impatto ambientale, unici e distintivi. Forti di questo spazio sul mercato, diventano anche un baluardo della sostenibilità sociale. "Infatti, le nostre sono realtà produttive ben radicate nei territori di appartenenza dove intrattengono rapporti e relazioni di scambio cruciali per il benessere delle comunità locali – ricorda il presidente di Confartigianato Marco Granelli – L’impresa a valore artigiano porta i suoi prodotti nel mondo con successo proprio perché è ben radicata nel suo territorio e ne esprime l’eccellenza. Lo stretto legame con la propria terra è l’aspetto che alimenta, di conseguenza, la sostenibilità ambientale di questo modello d’impresa, quel suo essere di prossimità che incentiva un rapporto virtuoso con l’ambiente circostante improntato alla cura e al rispetto del contesto in cui vive e produce. L’imprenditore e i suoi collaboratori vivono, infatti, dove lavorano e viceversa: non possono essere indifferenti alla salvaguardia dei luoghi in cui operano. Tutto questo è il ‘valore artigiano’ espresso dalle piccole imprese che crea, trasforma, ripara, rigenera, include, unisce. È la risposta positiva e a questo tempo di grande incertezza, ai rischi di disgregazione, alla crisi delle filiere globali. È l’impegno degli artigiani e dei micro e piccoli imprenditori a costruire uno sviluppo a misura d’uomo".

Achille Perego

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro