La svolta green di Idrotherm 2000. Ora l’innovazione è sostenibile

È UNA SOLIDA AZIENDA attiva da 45 anni che produce tubazioni con materiali termoplastici. ...

La svolta green di Idrotherm 2000. Ora l’innovazione è sostenibile
La svolta green di Idrotherm 2000. Ora l’innovazione è sostenibile

È UNA SOLIDA AZIENDA attiva da 45 anni che produce tubazioni con materiali termoplastici. Si chiama "Gruppo Idrotherm 2000" e vanta tre siti produttivi, due in provincia di Lucca e un altro a Bergamo. È il fornitore chiave di soluzioni innovative per quanto riguarda la distribuzione di acqua e gas, nel trasporto dei fluidi industriali ed è presente anche nel comparto telecomunicazioni e teleriscaldamento. La stella polare dell’azienda è rappresentata dall’innovazione, con una spiccata sensibilità verso la transizione ecologica; per questo, l’azienda di proprietà della famiglia Sartini, si è vista assegnare il premio Legambiente “Comuni ricicloni 2019” per il migliore contributo all’economia circolare, rguardante un innovativo progetto di risanamento fognario realizzato a Bellaria e a Igea Marina.

Aggiudicandosì, congiuntamente al Gruppo Hera, il premio IPPR nel GPP, "per aver messo a punto e utilizzato delle tubazioni di polietiline multistrato a basso impatto ambientale, per reti fognarie e reti elettriche derivante per almeno il 70% daplastica riciclata e, per questo, certificato Psv-Plastica seconda vita". Un importante riconoscimento, fanno sapere dall’azienda, che è anche frutto di una solida collaborazione di rete con “Ippr” e “Gruppo Hera”. E proprio Ippr, attraverso la segretaria Maria Cristina Poggesi, ribadisce che "l’Italia è tra i leader in Europa per il riciclo delle materie plastiche con oltre 1 milione di tonnellate di plastica riciclata impiegata ogni anno in nuovi prodottii e proprio per supportare le aziende, abbiamo ideato e promosso il marchio “Plastica Seconda Vita”, una certificazione ambientale di prodotto riconosciuta, basata sui rigorosi standard tecnici italiani, eccellenza nel panorama europeo, che aiuti ad orientare gli acquisti verso prodotti ad alto valore ambientale, specialmente quelli della Pubblica Amministrazione".

La Idrotherm 2000 guarda così al futuro, collaborando peraltro con aziende leader del settore della distribuzione del gas e che oggi realizza un fatturato di oltre 135 milioni di euro dando occupazione a 150 addetti. Imponente anche la capacità produttiva: si parla di 70mila tonnellate all’anno, ponendosicosì tra i maggiori produttori, a livello europeo, di tubazioni in polietilene e polipropilene. Un’azienda che guarda all’innovazione, dunque, coniugando la ricerca in un’ottica futura che non può esimersi dalle sfide in atto in tema di salvaguardia ambientale. "Il Gruppo Idrotherm 2000" è di fatto un’azienda familiare che incarna e sviluppa l’obiettivo di pensare al lungo termine e alle generazioni future. Come spiega Raffaella Sartini, responsabile Relazioni esterne e Sviluppo industriale dell’azienda.

Che cosa ispira la vostra mission?

"L’uso responsabile delle risorse, i prodotti durevoli e innovativi, gli investimenti sostenibili fanno parte del nostro Dna; una particolare sensibilità verso la transizione, connota inoltre il nostro impegno attuale e futuro".

Il Gruppo Idrotherm 2000 sceglie di dedicarsi alla svolta green attraverso la produzione di tubature per il trasporto di acqua potabile e gas: quali sono le vostre scelte in tema ambientale?

"Da sempre puntiamo su ricerca e innovazione: acqua, gas, idrogeno, sono beni preziosi e anche questo fa parte della nostra mission aziendale, da un lato salvaguardare le risorse naturali preservandole da sprechi, dall’altro garantirne l’utilizzo in sicurezza; per questo in azienda i goal dell’Agenda 2030 sono davvero una guida che ci impone attraverso lo studio e la ricerca di arrivare a prodotti sempre più avanzati".

Siete reduci da due importanti manifestazioni internazionali, una di queste è Ecomondo: che cosa è emerso da questo confronto che punta a praticare la strada della transizione ecologica per le tecnologie, i servizi e le soluzioni industriali?

"Questo importante appuntamento per noi è l’occasione di fare il punto annualmente di un percorso aziendale: non lo viviamo come un semplice contenitore fieristico che ci ospita, ma come una grande community con finalità condivise; e non a caso quest’anno abbiamo scelto proprio “Ecomondo” per annunciare in anteprima internazionale l’utilizzo di polietilene derivante da fonti non fossili per tubazioni per trasporto di gas e acqua e idrogeno. Abbiamo presentato la prima case study di installazione in Italia, in sinergia con un’azienda leader nella distribuzione di gas, di tubazioni Renovation VRC+ Gas BS. L’acronimo BS sta per Bio-Sourced, ad indicare che il polietilene utilizzato per le tubazioni è derivante da fonti non fossili: le materie prime per la produzione dell’etilene provengono infatti da materiali di origine vegetale: un’ innovazione di grandissimo rilievo".

Vi rivolgete a utility e gestori di rete: trovate in loro una visione comune per il raggiungimento della transizione verde?

"La transizione verde è un grande obbiettivo al quale siamo tutti chiamati, e solo facendo rete potremo raggiungerla. Offriamo prodotti attraverso i quali, la filiera tutta, beneficia dei frutti di innovazione e ricerca per contribuire “insieme” alla buona salute del nostro pianeta".

All’Earth Tecnology Expo di Firenze avete partecipato imprimendo il concetto di “rivoluzione verde delle infrastrutture di rete”: che cosa significa?

"Riguarda l’applicazione del nostro prodotto di punta: la tubazione Renovation VRC+ Gas BS. Lo stoccaggio di CO2 nelle biomasse genera un’impronta al carbonio negativa, riducendo così l’impatto sul potenzialedi riscaldamento globale (GWP)".

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro