Sabato 13 Aprile 2024

La Spezia si trasforma per attirare il turismo vip

IL 2024 per il porto spezzino sarà un anno cruciale, in cui saranno poste le fondamenta per l’avvio di grandi...

La Spezia  si trasforma per attirare il turismo vip

La Spezia si trasforma per attirare il turismo vip

IL 2024 per il porto spezzino sarà un anno cruciale, in cui saranno poste le fondamenta per l’avvio di grandi e importanti processi di trasformazione. La firma del contratto d’appalto per la realizzazione del nuovo molo crociere – arrivata lo scorso dicembre tra l’Autorità di sistema portuale del Mar ligure orientale e l’ati composta da Fincosit, Rcm Costruzioni e Agnese Costruzioni – segna l’inizio della svolta. "Si tratta dell’opera – sottolinea il presidente Mario Sommariva (nella foto in basso) – che innescherà il complessivo sviluppo del porto secondo le linee tracciate dal vigente piano regolatore: molo crociere, nuovo Terminal Ravano, ampliamento del Terminal del Golfo, nuovo waterfront di Calata Paita, Swiftrail e nuova fascia di rispetto. Opere che si realizzeranno secondo tempistiche praticamente contestuali e che sono il compimento di un disegno che assicurerà una crescita economica e di un rinnovato assetto delle relazioni fra porto e città". I lavori per la realizzazione del nuovo molo crociere hanno durata prevista di 710 giorni e un costo di 47.894.834,75 euro (a cui vanno aggiunti 542.461,80 euro per gli oneri della sicurezza), e saranno cofinanziati dal fondo complementare Pnrr. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova struttura di banchina a giorno, sovrastata da un piazzale con funzione di hub di interscambio tra nave e terraferma; quest’ultimo, in un primo momento, servirà ad ospitare le operazioni di sbarco (assieme all’attuale cruise terminal), per poi diventare la base su cui realizzare buona parte della nuova stazione marittima. Il nuovo molo avrà una forma planimetrica trapezoidale della superficie di 16.900 metri quadrati, sarà costituito da un impalcato a giorno su cassoni cellulari e prevede la realizzazione di due banchine della lunghezza di 393 e 339 metri per l’accosto di due navi da crociera di ultima generazione che saranno alimentate mediante cold ironing. Un’infrastruttura fondamentale che si porrà al servizio di un turismo sempre crescente: la Società Spezia & Carrara Cruise Terminal ha archiviato il 2023 con risultati record con un totale di 726.806 passeggeri distribuiti in 214 toccate nave nel cruise terminal del porto della Spezia, nel porto di Marina di Carrara e nel Golfo dei Poeti tra Lerici e San Terenzo.

"Nel dettaglio – spiega il presidente Sommariva - sono stati 710.574 i crocieristi transitati in 185 toccate nave nel terminal del Porto della Spezia, 14.613 passeggeri transitati in 20 toccate nave nel Porto di Marina di Carrara e 1.619 i crocieristi transitati in 9 toccate navi nel Golfo dei Poeti. Mai, nella pur breve storia crocieristica del porto spezzino, erano stati raggiunti risultati così lusinghieri che testimoniano come Spezia sia divenuto un porto sempre più attrattivo e competitivo ottenendo in pochi anni incrementi di traffico straordinari".

La consegna del cantiere per la costruzione del nuovo molo passeggeri segna una tappa ulteriore nella crescita di questo settore e simbolicamente anche l’inizio di una trasformazione più grande. A cominciare dalla nuova stazione merci che sarà realizzata entro il 2026 grazie ad un importante finanziamento di oltre 9 milioni di euro ottenuto nell’ambito del bando Connecting Europe Facility (Cef) Transport Call 2023, che va a sommarsi ai circa 39 milioni di euro già ottenuti dall’Adsp tramite finanziamenti ministeriali su fondo Cipe. Il progetto, denominato Swiftrail, permetterà di sviluppare anche un’attività dedicata all’analisi dell’ottimizzazione dei flussi ferroviari da e per il porto della Spezia, con particolare attenzione al potenziamento della linea Pontremolese. "La Commissione europea – commenta il presidente Sommariva – ha riconosciuto la bontà dell’idea e la maturità dei lavori, che infatti partiranno già a febbraio 2024. Un risultato che testimonia l’attenzione che abbiamo sempre posto sul trasporto intermodale e, nello specifico, sulla ferrovia, da sempre elemento di eccellenza del porto spezzino nel panorama italiano ed europeo".

Un’altra importante novità riguarderà la mitilicoltura, una tra le attività più identitarie del golfo spezzino. Il 19 gennaio è stato affidato il primo lotto funzionale dei lavori per la realizzazione di nuovi vivai all’esterno della diga foranea. Saranno in tutto 84 filari (37 per il lato Ponente – Porto Venere e 47 per il lato Levante-Lerici) distanti 18 metri l’uno dall’altro e collocati su un’area di circa 300.000 metri quadrati. Un’opera funzionale allo spostamento delle coltivazioni dei mitili una volta che saranno iniziate le operazioni di dragaggio in prossimità della diga: saranno così evitate possibili esposizioni alle eventuali torbidità conseguenti alle lavorazioni. L’importo complessivo dell’intervento è di 1,6 milioni e il progetto complessivo, è stato realizzato dall’Adsp in accordo con la Cooperativa Miticoltori Associati. "I mitilicoltori – ha sottolineato Sommariva – saranno in condizione non solo di lavorare in totale sicurezza, ma anche di migliorare la qualità del prodotto ed aumentare le quantità da avviare alla commercializzazione".

La costruzione dei nuovi impianti si otterrà attraverso la sistemazione di corpi morti che fungeranno da ancoraggi collegati alla superficie da corde tiranti che, sorrette da galleggianti, permetteranno di fissarvi le reti contenenti i mitili. Saranno utilizzate boe coniche e cilindriche, delle stesse dimensioni e colore ad eccezione delle boe adibite a segnalazione. Questo per rendere omogeneo l’intervento, in modo da mitigare il più possibile l’impatto ambientale nel rispetto delle esigenze paesaggistiche dello spazio acqueo dedicato all’allevamento dei muscoli. L’utilizzo dei nuovi impianti da parte della Cooperativa consentirà sia la dismissione di quelli esistenti all’interno della diga per poi poterne realizzare di nuovi secondo il progetto del secondo lotto, sia la realizzazione di interventi di dragaggio.

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