Lunedì 17 Giugno 2024

Milano è ancora la città del lavoro? La risposta a Nobilita

Il 28 e 29 maggio appuntamento con il Festival della cultura del lavoro

Veduta di Milano dal Duomo

Veduta di Milano dal Duomo

Milano, 20 maggio 2024 – Il 28 e 29 maggio torna Nobìlita, Festival della cultura del lavoro che quest’anno ha scelto ha scelto Milano, capoluogo lombardo e nazionale del lavoro.

Alla sua settima edizione, il Festival, organizzato da FiordiRisorse e che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano, avrà fra i suoi Fabrizio Gavelli, amministratore delegato di Danone e farà tappa nella sua seconda giornata all’ADI Design Museum.

Ma Nobìlita intende rivolgere ad aziende e istituzioni, alcune domande chiave per continuare a interrogare il Paese sul tema del lavoro.

A Milano c’è ancora il lavoro?

Milano è ancora "il lavoro”, “la città del lavoro”? Una provocazione, certamente, che serve a chiedersi, dal palco di questa città che per decenni è stata capace di attrarre da tutta Italia persone e nuclei famigliari desiderosi di attuare il loro progetto di vita, se esiste ancora il lavoro, un mestiere cioè da apprendere e praticare o se invece tutto è stato modificato fin quasi ad annullarsi nella digitalizzazione. Da cosa è stato eventualmente sostituito?

Non è un convegno

“Non si tratta un convegno – spiega Osvaldo Danzi, Presidente di FiordiRisorse – ma l’espressione pubblica della volontà di affrontare seriamente e professionalmente il tema del lavoro in uno stile non formale, e aperto a tutti, con la libertà di guardare anzitutto alla persona e non solo all’insieme di numeri che esprime. Alla nostra settima edizione, e dopo aver girato l’Italia con Nobìlita, a Milano non abbiamo cercato i classici “gusci”che ospitassero eventi mordi e fuggi ma luoghi dove il lavoro fosse realmente di casa, case abitate dal lavoro, concrete, credibili e dunque capaci di accogliere il nostro pubblico.

Due fasi, tre date

Per rispondere alla domanda l’evento si dividerà in due momenti, una prima due giorni, il 28 e 29 maggio e una terza giornata il 25 settembre per dare continuità a un dibattito pubblico che coinvolgerà più soggetti.

Il 28 maggio, Nobìlita inizia

L’intera giornata sarà dedicata a sette parole chiave, le più strategiche e urgenti, del lavoro e su cui è dunque necessario porre l’attenzione: sette vocaboli interpretati e riletti da scrittori, imprenditori e giornalisti. A ogni parola verranno associati libri su cui riflettere e ragionare in forma di dibattito col pubblico. Dalle 10 alle 19, si svolgerà la "staffetta”; con le sette parole chiave scelte, scandite a ogni ora della giornata di festival.

Le 7 parole per il lavoro

Le 7 parole per il lavoro sono:

  • Intelligenza, con Nicoletta Prandi (“Finché chip non ci separi”) e Osvaldo Danzi (podcast “Umane Risorse”)
  • Potere, con Alice Siracusano (“Il senso del potere”) e Carlo Bisi (“Coaching. Maneggiare con cura”)
  • Femminile, con Lorena Gamberini (“Tra coraggio e innovazione”) e Tonia Cartolano (“Leadhers”), Linguaggio, con Annamaria Testa (“La trama lucente”) e Daniele Chieffi (“La reputazione ai tempi dell’infosfera”)
  • Distrazione, con Lisa Iotti (“8 secondi. Viaggio nell’era della distrazione”) e Francesco Russo (“Burattini per scelta”)
  • Partecipazione, con Roberta Zantedeschi (“Partecipazione”) e Niccolò Zancan (“Antologia degli sconfitti”)
  • Crescita, con Marco Bentivogli (“Licenziate i padroni”) e Giuseppe Morici (“Crescere è una cosa da grandi”).

Il 29 maggio, Nobìlita prosegue

Ospiti dell’ADI Design Museum, dalle 14.30 alle 21 il focus si sposta sul ruolo di Milano per la cultura del lavoro in Italia e sul legame che abbiamo oggi con gli oggetti e con il tangibile, anche alla luce di una reinterpretazione generazionale.

La scelta di uno spazio come il Museo del Design, che ospita la collezione storica del Premio Compasso d’Oro, che proprio nel 2024 celebra i suoi 70 anni, esprime la volontà dare concretezza ai temi e alle parole.

Si parte con la lectio magistralis

Appuntamento da pomeriggio a sera con una riflessione affidata a a più voci e stili. Dalla Lectio magistralis di apertura con Giorgio Di Tullio, dal titolo Quando gli oggetti lavoravano.

Il talk istituzionale Milano è il lavoro?

Sul palco a discuterne, la Direttrice Area Lavoro e Formazione del Comune di Milano Lucia Scopelliti, Antonio Verona, Dipartimento Mercato del Lavoro della Camera del Lavoro di Milano, Maria Cristina Bombelli, Presidente di Wise Growth, Stefano Maiolica, giovane imprenditore nel settore della comunicazione digitale e fondatore della comunità social #UnterroneaMilano e Yahya Sergio Yahe Pallavicini, Imam della Moschea Al-Wahid di Milano.

Intervista

Seguirà l’intervista a Lorenzo Marini, direttore creativo e storica firma della pubblicità italiana, per riflettere sul senso contemporaneo delle censure della creatività operate tramite i social media, e JobX di Bruno Giordano, Magistrato in Cassazione ed ex Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che si interrogherà sul ruolo della dilagante cultura woke, offrendo un monologo appassionato. I jobX, dalla prima edizione di Nobìlita, sono appunto monologhi in stile TedX che, per la durata di circa venti minuti, approfondiscono un tema legato alla cultura del lavoro.

A settembre

La prossima data, quella finale, sempre presso l’ADI Design Museum, è quella del 25 settembre: sarà una giornata dedicata a due temi di forte attualità: L’economia dell’attenzione e la Questione settentrionale. Il programma definitivo di settembre verrà comunicato durante la due giorni di maggio.

Nobìlita, è l’unico festival italiano che mette al centro la cultura del lavoro. Lo organizza come ogni anno FiordiRisorse, la community a cui aderiscono oltre 9mila manager e aziende per condividere competenze e networking di alto livello, e la rivista SenzaFiltro, che dal 2015 parla di lavoro attraverso le persone e non solo attraverso numeri e dati.