Anche il lusso piange. Ricavi di Kering in calo del 4%

Chiusura del 2023 non brillante per il gruppo di Francois-Henri Pinault che ha in portafoglio i marchi Gucci e Saint Laurent

Ricavi Kering in calo (-4%) nell'ultimo trimestre del 2023

Ricavi Kering in calo (-4%) nell'ultimo trimestre del 2023

Parigi, 8 febbraio 2024 – Il lusso piange. E brilla un po’ meno. Per la prima volta i risultati sono quasi tutti negativi, e questo è un segnale importante che riguarda non lo solo le aziende ma anche e soprattutto la situazione geopolitica mondiale. E’ quando emerge dai dati di fatturato per il 2023 diffusi oggi dal Gruppo Kering, guidato dal Presidente e Amministratore Delegato Francois-Henri Pinault. I ricavi del gruppo che ha in portafoglio marchi mitici come Gucci e Saint Laurent sono scesi del 4% a 19,6 miliardi di fatturato complessivo. Unica eccezione di crescita, e neanche di poco, il mondo degli occhiali firmati da Kering.

“In un anno impegnativo per il gruppo, abbiamo rafforzato la nostra organizzazione e compiuto passi significativi per migliorare ulteriormente la visibilità e l’esclusività delle nostre maison – spiega Pinault in una nota ufficiale di Kering –. Siamo concentrati sul rilancio di Gucci, facendo leva sul mix unico di artigianalità, tradizione italiana e modernità, che definisce l’identità di questo marchio iconico. Il lancio di Kering Beauté e l’acquisizione di Creed, storico produttore di fragranze di fascia alta, ci consentiranno di conquistare la nostra quota nel settore delle fragranze, in costante crescita”.

“In un contesto che rimane incerto all’inizio del 2024, i continui investimenti nelle nostre maison metteranno pressione sui risultati a breve termine. Grazie all’esperienza maturata all’interno del gruppo in un decennio di eccezionale sviluppo, siamo fiduciosi di raggiungere i nostri obiettivi a lungo termine.” Fiducioso Pinault, dunque, e sempre pronto ad investire in nuove acquisizioni come quella recente, per ora al 30% ma pronta a salire nel giro di pochi anni al 100%, di Valentino dal Fondo Sovrano del Qatar.

Ed ecco un po’ di risultati per le vendite complessive di Kering che sono a 19,566 miliardi (-4% a tassi correnti, -2% tassi comparabili), con Vendite dirette (incluso e-commerce), pari al 78% del totale vendite, e che sono rimaste invariate, e Vendite indirette (wholesale), pari al 22% del totale vendite, che invece sono diminuite dell’11%. Il risultato operativo corrente (EBIT) è di 4,7 miliardi pari al 24,3% delle vendite (in calo del 15%), con un totale di negozi a gestione diretta di 1.171 a fine 2023. L’incidenza geografica sulle vendite vede in testa l’Asia Pacific col 35%, poi l’Europa Occidentale col 28%, il Nord America col 23%, e al 7% Giappone e resto del mondo- trimestre 2023: 4,9 miliardi (-6% a tassi correnti, -4% a tassi comparabili). Il “crollo” principale si è avuto nel quarto trimestre 2023 con4,9 miliardi (-6% a tassi correnti, -4% a tassi comparabili).

L’ammiraglia del Gruppo Kering, Gucci, segna un -6% a tassi correnti e -2% a tassi comparabili con vendite a 9,873 miliardi. Risultati negativi che si accentuano nel quarto trimestre dell’anno appena trascorso che segnano 2,528 miliardi di vendite, con -8% a tassi correnti; -4% a tassi comparabili). Ad oggi i negozi di Gucci nel mondo sono 538. L’Asia Pacific resta il principale mercato al 39%, seguita da Europa Occidentale al 24%, dal Nord America al 23%.e dal 7 da Giappone e resto del mondo. Il risultato operativo corrente di Gucci si attesta a 3,2 miliardi, pari al 33,1 % delle vendite (in calo del 13%).

In discesa e per la prima volta il rendimento di Saint Laurent con vendite a 3,179 miliardi (-4% a tassi correnti; -1% a tassi comparabili. Nel quarto trimestre 2023 le vendite sono state pari a 835 milioni (-8% a tassi correnti, -5% su base comparabile), nei 308 negozi nel mondo. Primo mercato di Saint Laurent è l’Europa Occidentale al 31% seguita da Asia Pacific al 29%, tutto sui 308 negozi nel mondo. Il risultato operativo corrente: 969 milioni, pari al 30,5 % delle vendite (in calo del 5%). Non migliori i dati di Bottega Veneta con vendite a 1,645 miliardi (-5% a tassi correnti; -2% a tassi comparabili), nel quarto trimestre 2023 a 431 milioni con un -8% a tassi correnti e 4% su base comparabile.

Per gli altri marchi del Gruppo Kering il fatturato si attesta per le vendite a 3,5 miliardi (-9% a tassi correnti e -8% a tassi comparabili). Balenciaga ha migliorato le sue performance in modo significativo in Nord America ed Europa, oltre a registrare eccellenti risultati in Asia-Pacific. Alexander McQueen è cresciuto nella propria rete dei negozi grazie in particolare alle collezioni di abbigliamento. Brioni ha confermato una performance molto buona.

Prosegue l'ottimo momento delle maison di gioielleria, con una crescita a doppia cifra nel quarto trimestre, trainata dal successo di tutte le collezioni.

Il risultato operativo corrente degli altri marchi nel 2023 è stato pari a 212 milioni.

Molto bene e in controtendenza l’universo degli occhiali con Kering Eyewear con vendite 2023 pari a 1,5 miliardi (+35% a tassi correnti; +10% a tassi comparabili), che confermano la validità della strategia, sostenuta dai contributi di Maui Jim e di tutti gli altri marchi. Il risultato operativo corrente ha raggiunto 276 milioni.

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